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Europee, Ukip: la nostra ideologia? Il 'buonsensismo'

ukip 09 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - Quale 'ismo' può essere associato allo Ukip, il partito britannico euroscettico guidato da Nigel Farage (nella foto) e che potrebbe formare un gruppo comune con il Movimento 5 stelle a Bruxelles? "Il 'Common Sensism'", che potrebbe essere tradotto come 'buonsensismo'.

Il neologismo è del vicepresidente Ukip ed europarlamentare Paul Nuttall, che risponde così, sul sito del settimanale conservatore The Spectator, a un articolo del giornalista James Delingpole, che si chiedeva in cosa credessero i militanti dello Ukip. Nuttal inizia analizzando le proposte più note del suo partito: "Siamo stati accusati di avere solo due politiche: ritiro dall'Unione europea e autonomia nelle politiche migratorie", ma in realtà l'europarlamentare ritiene queste accuse "ingiuste".

Lo Ukip è infatti stato, secondo Nuttal, "l'unico partito a incentrare la sua campagna per le elezioni sulla spinosa questione delle politiche sulla libertà di movimento in Europa, che ci impediscono di avere il potere di controllare i nostri confini".

Ma questo non basta, per Nuttal, nonostante l'ottimo risultato alle Europee (lo Ukip è stato il partito più votato, seguito da Laburisti e Conservatori). E cita addirittura Albert Einstein: "'Follia è fare la stessa cosa più e più volte e aspettarsi risultati diversi'. Se noi - scrive l'europarlamentare - come partito non allarghiamo le nostre vedute allora siamo destinati a fallire".

Tra le riforme che Nuttal cita, "l'impegno a ridurre l'aliquota massima di imposta al 40% al fine di sostenere la creazione di ricchezza", una riforma del Servizio sanitario nazionale, un vero e proprio "falò di enti parastatali", tagli "drastici" agli aiuti verso Paesi che a volte sono "più ricchi del Regno Unito" e altre volte sono Stati "barbarici" che calpestano "i diritti di donne e bambini".

E ancora: "Dobbiamo strappare il Climate Change Act (sulle riduzioni di gas serra, datato 2008; Ndr) terribilmente costoso e privo di senso", mentre sulle politiche energetiche, forse il punto che maggiormente distanzia il partito di Farage dal Movimento di Beppe Grillo, Nuttal ha le idee chiare: "Vogliamo il gas di scisto e l'energia nucleare saldamente all'ordine del giorno". (Public Policy)

GAV

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