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EUROSTAT: NEL 2010 IN ITALIA SONO STATE LE DONNE A GUADAGNARE DI MENO

women 20 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 20 dic - Nel 2010 un dipendente su
sei dell'Unione europea ha percepito uno stipendio,
mediamente, basso (i cosiddetti "low-wage earners").

In Italia la percentuale registrata è del 12,4%. Le donne sono
le più colpite, nel nostro Paese si attestano al 15%. Anche
il livello d'istruzione incide notevolmente sul tipo di
reddito, soprattutto tra coloro che hanno un contratto a
termine.

Sono i dati diffusi oggi da Eurostat sulla base degli
ultimi risultati sulla struttura delle retribuzioni in
Europa.

DIPENDENTI A BASSO REDDITO
La percentuale dei lavoratori dipendenti a basso reddito
nell'Ue è del 17%. Questa proporzione varia in modo
significativo tra gli Stati membri, con percentuali più alte
in Lettonia (27,8%), Lituania (27,2%), Romania (25,6%),
Polonia (24,2%) ed Estonia (23,8%). L'Italia si inserisce a
metà con il 12,4%. Le più basse invece sono quelle rilevate
in Svezia (2,5%), Finlandia (5,9%), Francia (6,1%), Belgio
(6,4%) e Danimarca (7,7%).

LE DONNE LE PIÙ SVANTAGGIATE
Nel 2010 tra coloro che percepiscono un reddito basso, le
donne raggiungono il 21,2%, a differenza degli uomini al
13%. In Italia tra questi il 15,1% sono donne e il 10,3
uomini.

In tutti gli Stati membri, ad eccezione della Bulgaria, le
donne sono più svantaggiate. Le percentuali più alte si
registrano a Cipro (31,4%), in Estonia (30,1%), Lituania
(29,4%), Germania e Lettonia (entrambe 28,7%) e il Regno
Unito (27,6%). Le più basse, invece, le troviamo nei Paesi
del nord Europa come la Svezia (3,1%), la Finlandia(8,0%) e
la Danimarca (9,8%).

IL LIVELLO D'ISTRUZIONE
Più alto è il livello d'istruzione e maggiore sarà la
probabilità di ricevere un reddito più alto. Nel 2010
nell'Eu, infatti, il 29% dei dipendenti a basso reddito ha
registrato anche meno anni di scuola alle spalle. Il 19,3%
ha un livello d'istruzione intermedio e il 5,8% ha
conseguito almeno una laurea.

Per quanto riguarda l'Italia, tra I lavoratori a basso
reddito il 20,9% ha un basso livello d'istruzione, l'8,5% un
livello medio e il 2,6% un alto livello.

I CONTRATTI
Nel nostro Paese, nel 2010, tra coloro che hanno un
contratto a termine, il 26,7% è un lavoratore a basso
reddito. Tra coloro, invece, che hanno un contratto
indeterminato sono l'11,1%.

Nel resto dell'Unione europea il 31,3% di coloro che hanno
un contratto a tempo determinato ha percepito uno stipendio
mediamente, basso. Tra coloro che invece hanno contratti a
tempo indeterminato, il 15,7% è a basso reddito.

Per il primo caso, le percentuali maggiori si registrano
nei Paesi Bassi (47,9%), in Polonia (42,5%), in Germania
(38,0%), in Bulgaria (36,9%), in Ungheria e nel Regno Unito
(entrambe al 36,4%). (Public Policy)

SOR

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