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Eurozona, Bce: recupero del Pil, +1,1% nel 2014 e +1,5% nel 2015

bce 12 dicembre 2013

ROMA - (Public Policy) - "L'orientamento di politica monetaria resterà accomodante finché sarà necessario e seguiterà quindi a sostenere la graduale ripresa dell'economia nell'area dell'euro". Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha confermato le proprie indicazioni prospettiche (forward guidance), ossia l'aspettativa che i tassi di interesse di riferimento della Bce rimangano su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo.

"Per quanto riguarda l'analisi economica - scrive il bollettino di dicembre della Bce - dopo l'incremento dello 0,3% osservato nel secondo trimestre del 2013, nel terzo trimestre il Pil in termini reali dell'area dell'euro è aumentato dello 0,1% sul periodo precedente". In prospettiva, prevedono gli analisti di Francoforte, nel 2014 e nel 2015 il prodotto dovrebbe registrare un lento recupero, in particolare per effetto di un certo miglioramento della domanda interna sostenuto dall'orientamento accomodante della politica monetaria. Nell'area dell'euro l'attività economica dovrebbe essere altresì favorita da un progressivo rafforzamento della domanda di esportazioni.

La Bce cita poi "le proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro formulate in dicembre dagli esperti dell'Eurosistema, che per il Pil in termini reali indicano su base annua una riduzione dello 0,4% nel 2013 e un aumento rispettivamente dell'1,1 e dell'1,5% nel 2014 e nel 2015. "Le dinamiche delle condizioni dei mercati monetari e finanziari mondiali e le connesse incertezze - avverte la Bce - potrebbero influenzare negativamente la situazione economica. Altri rischi al ribasso riguardano prezzi più elevati delle materie prime, una domanda interna e una crescita delle esportazioni inferiori alle attese e una lenta o insufficiente attuazione delle riforme strutturali nei Paesi dell'area dell'euro".

SPE

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