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Evasione fiscale e web. Stefano Quintarelli spiega la sua proposta

google 09 settembre 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - "Non ci sono tante alternative e nessuno ha delle idee migliori. Se qualcuno ne dovesse avere si faccia avanti". Così Stefano Quintarelli, deputato di Scelta civica, parlando con Public Policy, illustra la proposta di legge che ha presentato alla Camera per evitare l'evasione fiscale da parte dei giganti del web.

Ricordiamo brevemente il contenuto della pdl: norma espressa di contrasto al fenomeno delle stabili organizzazioni occulte, individuate mediante una presenza continuativa di attività online, per un periodo non inferiore a sei mesi e per un flusso di pagamenti a suo favore non inferiore a cinque milioni di euro; l'applicabilità per i soggetti societari non residenti al superamento delle soglie indicate di una ritenuta alla fonte del 25% sulle transazioni digitali.

E ancora: il coinvolgimento dei soggetti incaricati di eseguire i pagamenti verso soggetti non residenti nell'applicazione, all'atto del pagamento, della ritenuta del 25% sull'importo da corrispondere; la non applicazione della ritenuta nei confronti dei soggetti non residenti che hanno stabile organizzazione in Italia; eliminazione dell'eventuale imposizione attraverso il meccanismo del credito d'imposta.

"Non si tratta di alcuna nuova tassa. Del resto è l'ipotesi sulla quale sta lavorando l'Ocse", spiega Quintarelli. "La proposta serve a dire: si può fare così. L'importo del volume d'affari, il livello di ritenuta da applicare, le modalità della trattenuta possono essere discussi e cambiati", spiega ancora il deputato, sottolineando che a non essere negoziabile è l'identificazione delle "stabili organizzazioni".

Il confronto con il Parlamento è in corso, dice ancora Quintarelli, spiegando di "aver parlato con tanti colleghi di vari schieramenti", raccogliendo una sostanziale condivisione. Per quanto riguarda l'interlocuzione con il governo, invece, "ne ho parlato con Zanetti (sottosegretario al Mef e segretario di Scelta civica; Ndr) che è molto supporting. E con alcuni funzionari del Mef che però non sono i decisori politici".

"In qualche modo bisognerà intervenire", risponde poi alla domanda se una misura simile possa essere inserita in legge di Stabilità, anche vista la difficoltà di applicare la norma per cui i redditi prodotti in Italia si tassano nel nostro Paese in relazione alle aziende che operano nel web. "È un'operazione che, nel momento in cui il governo dovesse decidere di intraprendere, avrà molta gente contraria perchè comunque ci sarà un aumento del prelievo sugli utili", avverte infine Quintarelli. (Public Policy)

@fraciaraffo

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