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EXPORT, ICE: 150 MILIARDI IN PIÙ NEI PROSSIMI TRE ANNI

16 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 16 gen - 150 miliardi di export in
più nei prossimi tre anni? E' possibile sulla base di quanto
fatto pur in periodo di crisi. Lo ha detto il presidente di
"Italia Ice-Agenzia per la promozione all'estero e
l'internazionalizzazione delle imprese italiane" Riccardo
Maria Monti, presentando il "Piano nazionale
export-Obiettivo 2015: oltre 600 miliardi di Euro".

Riccardo Monti, ricordato che l'export per l'Italia (che ha
tenuto nella tempesta della crisi mondiale meglio di Gran
Bretagna, Francia e Belgio) vale il 30% del Pil, ha messo in
rilievo i punti deboli, cui occorre ovviare: dimensioni
d'impresa medio piccole con limitata esperienza di export e
la destinanzione prevalente verso mercati maturi a bassa
crescita (verso l'Asia si indirizza solo l'1% del nostro
export).

Dal lato positivo, il presidente dell'Ice, ha citato in
primo luogo "la connotazione positiva del made in Italy", la
capacità di adattamento delle nostre imprese verso
produzioni a maggior valore aggiunto (per soddisfare la
domanda della nuova borghesia dei Paesi Bric), la
progressiva maggiore coerenza tra offerta e domanda e la
probabile ripresa del commercio mondiale nel suo complesso.
Il piano identifica alcune "azioni strategiche
fondamentali" per conseguire l'obiettivo di portare l'export
italiano oltre il valore di 600 miliardi entro il 2015:
incremento delle risorse per la promozione; potenziamento
degli strumenti per far crescere dimensionalmente le
imprese, anche attraverso l'aggregazione in "reti";

intensificazione dell'attività di formazione di export
manager; diffusione dell'e-commerce e delle azioni rivolte
ad attrarre gli investimenti diretti in Italia;
rafforzamento degli strumenti di finanziamento; azioni più
incisive contro la contraffazione (interese soprattutto
della moda e dell'agroalimentare). (Public Policy)

ABA

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