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F-35, mozioni Sel-Led e Lega pronte ad essere discusse: stop al programma

F35 29 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - Non sono molte le cose che accomunano Sel e la Lega ma tra queste ci sono senz'altro i Joint Strike Fighter-F35, i cacciabombardieri che tante polemiche hanno sollevato, e che giovedì prossimo saranno al centro dei lavori dell'aula della Camera, quando Montecitorio ricomincerà a lavorare dopo la pausa estiva, attraverso la discussione di due mozioni che puntano entrambe rivedere la partecipazione dell'Italia al programma F-35.

La mozione Sel-Led punta "a cancellare la partecipazione al programma Joint Strike Fighter per la produzione dei cacciabombardieri F-35, iniziando fin da subito le procedure previste dal Memorandum of Understanding dei partner del programma, per una chiusura definitiva di qualsiasi attività (sviluppo, produzione) ad esso correlata da parte del nostro Paese". Quella della Lega a "a respingere la prospettiva del disarmo aereo nazionale avanzata nel documento approvato dalla commissione Difesa della Camera dei deputati, noto come 'lodo Scanu', subordinando tuttavia la continuazione della partecipazione del nostro Paese al programma F-35 agli esiti delle verifiche tecniche sull'affidabilità del velivolo e chiedendo al governo degli Stati Uniti di ammettere personale italiano ai test che vengono condotti sulla piattaforma".

Nel mese di giugno la ministra della Difesa Roberta Pinotti, in audizione davanti le commissioni Difesa di Camera e Senato, aveva spiegato che sono in assemblaggio i primi tre velivoli F-35, con consegna prevista tra il 2015 e il 2016, e che altre tre ne verranno assemblati per essere consegnati nel 2016. Tuttavia, a seguito della volontà espressa dal Parlamento di procedere ad una sospensione del programma di acquisto, Pinotti aveva ricordato che il "governo ha deciso di sospendere temporaneamente ogni ulteriore attività contrattuale successiva a quelle già sottoscritte". Entrambe le mozioni che si avviano ad essere discusse fanno riferimento ai problemi tecnici riscontrati nei velivoli. La posizione di Sel e di Led è radicale: "Sospendere immediatamente qualsiasi attività contrattuale, di accordo tra le parti o di ulteriore acquisizione, nei confronti del Joint Strike Fighter program office del progetto fino alla definizione di tutte le procedure e decisioni che possano rendere effettiva la scelta di cancellazione della partecipazione italiana al programma".

La Lega, nella sua mozione, vuole comunque impegnare il governo "a garantire comunque la prosecuzione dell'ammodernamento delle forze aeree ed aeronavali del nostro Paese, in un quadro di immutata collaborazione con il governo degli Stati Uniti, eventualmente negoziando, in caso di ulteriori difficoltà tecniche del programma F-35, l'acquisto o il leasing di una congrua partita di caccia F-22 Raptor e, per la Marina, l'acquisizione dei più recenti esemplari di AV-8 B che verranno dismessi dal Corpo dei marine"; e "ad assumere iniziative per destinare al comparto sicurezza interna i risparmi temporaneamente conseguiti con la sospensione dei pagamenti dovuti per l'F-35, in modo tale da revocare almeno per l'anno 2014 i tagli disposti in sede di spending review a carico del ministero dell'Interno". (Public Policy)

NAF

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