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F-35, c'è un problema con i software? No, per il ministero

f35 16 settembre 2016

ROMA (Public Policy) - "Nessun velivolo italiano è equipaggiato con la versione" software "denominata Block 2B. Infatti, i velivoli italiani sono già da ora nella configurazione evoluta cosiddetta Block 3i che, come previsto, al termine della fase di sviluppo (fine 2017) evolverà nella versione migliorata cosiddetta Block 3F, che, rispetto alla precedente, incrementerà le prestazioni generali del velivolo, senza alcuna modifica dell'hardware".

È quanto si legge in una risposta del ministero della Difesa a un'interrogazione del Movimento 5 stelle, a prima firma Tatiana Basilio, depositata in IV commissione alla Camera.

L'interrogazione faceva riferimento a diverse relazioni made in Usa che indicherebbero diverse criticità nei software - in particolare nella versione Block 2B - di missione degli F-35 e nel sistema di gestione della logistica Alis (Autonomic logistics information system).

"Per quanto riguarda la funzionalità del sistema logistico centralizzato Alis, la sua efficacia è stata dimostrata durante alcune attività di rischieramento recentemente (febbraio 2016) realizzate dalle forze armate statunitensi - ha risposto il ministero - In tale contesto, il sistema ha garantito la necessaria ridondanza, ovvero la coesistenza di più componenti che, svolgendo la stessa funzione, aumentano l'affidabilità e le garanzie di buon funzionamento del sistema".

L'interrogazione chiedeva anche se fossero stati presi in considerazione programmi alternativi nel caso in cui i ritardi nello sviluppo del velivolo F-35 dovessero continuare. "Non si ha evidenza di ritardi di sviluppo del programma tali da incidere sulla operatività delle Forze armate", è stata la risposta.

Tatiana Basilio, dichiarandosi del tutto insoddisfatta della risposta, ha parlato di "incogruenze" portando ad esempio come una delle relazioni critiche verso i velivoli - quella Government Accountability Office (Gao) - risalga "ad aprile 2016, due mesi dopo il rischieramento effettuato a febbraio".

"Mi auguro - ha detto a Public Policy - che prima della fine della legislatura qualcuno del governo venga a dirci finalmente cosa hanno intenzione di fare con il programma F-35, visto che con gli 8 velivoli attuali non credo che la nostra aeronautica possa farci granché". (Public Policy) NAF

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