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I fallimenti e le società quotate: cosa chiede il Pd

borsa 03 gennaio 2017

ROMA (Public Policy) - "Individuare i casi in cui le procedure" di allerta e di composizione assistita della crisi d'impresa "non trovano applicazione, come nelle ipotesi di società quotate in borsa o in altro mercato regolamentato, nonché di grandi imprese così definite dalla normativa dell'Unione europea".

Lo chiede un emendamento Pd al ddl delega Fallimenti (a firma del deputato Giuseppe Berretta), presentato in commissione Giustizia alla Camera.

La stessa proposta chiede di attribuire "la competenza ad assistere il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi ad un'apposita sezione specializzata degli organismi di composizione della crisi" previsti dalla legge3 del 2012 "con opportuni adattamenti".

Inoltre, il Pd chiede di prevedere che "l'organismo di composizione della crisi scelto dal debitore, su istanza di quest'ultimo, affidi a un esperto scelto tra soggetti forniti di adeguata professionalità nella gestione delle crisi d'impresa, iscritti presso l'organismo stesso, l'incarico di addivenire a una soluzione della crisi concordata tra il debitore e i creditori, entro un congruo termine, prorogabile solo a fronte di positivi riscontri delle trattative e, in ogni caso, non superiore complessivamente a sei mesi".

Si chiede poi di "precisare" le condizioni in base alle quali "gli atti istruttori della procedura possono essere utilizzati nell'eventuale fase giudiziale". (Public Policy) SOR

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