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FARNESINA, BONINO: NON SOLO LUCI MA ANCHE OMBRE IN AFRICA

FARNESINA, BONINO: NON SOLO LUCI MA ANCHE OMBRE IN AFRICA 29 maggio 2013

FARNESINA, BONINO: NON SOLO LUCI MA ANCHE OMBRE IN AFRICA

(Public Policy) - Roma, 29 mag - Quest'anno le celebrazioni
della Giornata dell'Africa assumono una rilevanza speciale
perché coincidono con il cinquantenario della fondazione
dell'Organizzazione dell'Unità Africana. Cinquant'anni fa, i
leader di 32 Stati africani indipendenti si riunivano ad
Addis Abeba per avviare un processo lungimirante di
integrazione, libertà e sviluppo.

Il ministro degli Esteri Emma Bonino alle celebrazioni
della Giornata dell'Africa ha sottolineato come
nell'ultimo decennio "la classe media sia aumentata in
maniera esponenziale: sono 300 milioni gli africani che ne
fanno parte. Sempre nell'ultimo decennio, i decessi per
malaria in alcuni dei Paesi più colpiti sono diminuiti del
30% e le infezioni da HIV di più del 70%; la speranza di
vita è aumentata in media del 10% e il tasso di mortalità
infantile in gran parte dei Paesi è diminuito
vertiginosamente".

Bonino ha richiamato l'attenzione su un fatto: "Anche se
presenta tante fragilità e contraddizioni - ma quale
continente ne è esente? - non possiamo continuare a vedere
l'Africa con la lente offuscata dagli stereotipi del
passato. L'Africa è un continente giovane e pieno di
opportunità, da cui l'Italia ha anche da imparare, come
conferma il fatto che 6 Paesi africani ci precedono nella
classifica 'doing business' della Banca mondiale e altri 9
nell'indice della corruzione percepita stilato da
Transparency international. Se è radicalmente cambiata
l'Africa, deve radicalmente cambiare anche l'approccio
dell'Italia all'Africa".

Il ministro degli Esteri ha accennato all'interscambio
nell'Africa sub-sahariana (nel 2012 13,6 miliardi di euro)
"un volume - ha precisato - inferiore a quello degli scambi
tra Italia e Austria" ed ha ricordato che "dei 55 Paesi
africani, 10 sono d'interesse prioritario della nostra
Cooperazione, ma tutti devono essere al centro
dell'attenzione della diplomazia e delle aziende italiane".
Ma, ha aggiunto il ministro Bonino, "non ci sono solo luci
in Africa, ma anche ombre".

"Esiste - ha rimarcato - il rischio che le proteste di
piazza siano strumentalizzate da forze regressive che
perseguono la destabilizzazione. Le tensioni nel Nord Africa
si ripercuotono sui Paesi del Sahel, come il Mali, che ha
già subito i contraccolpi della guerra civile libica. Ci
preoccupa la fascia di instabilità che si estende
dall'Atlantico al Mar Rosso. Eppure, anche in questa fragile
area, si registrano alcuni segnali promettenti, come quelli
che lasciano sperare nella stabilizzazione della nuova
Somalia federale".

È "fondamentale", ha continuato Bonino, che i Paesi
africani definiscano le loro strategie, "il progetto di
integrazione avviato 50 anni fa ha contribuito a costruire
un continente sulla strada della libertà, grazie anche al
cambio di passo compiuto nell'ultimo decennio da una nuova
generazione di leader africani". (Public Policy)

SPE

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