Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Governo: nessun intervento ad hoc per le carrozzerie Mirafiori

fca 18 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - Il governo e l'Inps "stanno svolgendo sul tema generale della flessibilità in uscita un'attività di analisi, valutazione e simulazione tra più opzioni, per verificare quali siano le soluzioni più efficaci rispetto agli obiettivi economicamente sostenibili", ma non si ravvisa "la necessità di un intervento ad hoc per i lavoratori della catena di montaggio delle carrozzerie di Mirafiori".

Lo ha detto il sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano, rispondendo in commissione alla Camera a un'interrogazione del Movimento 5 stelle (a firma Silvia Chimienti), che chiedeva un intervento finalizzato a riconoscere ai lavoratori della fabbrica torinese, addetti alla catena di montaggio, la possibilità di accedere alla pensione con i requisiti precedenti la riforma Fornero.

I REQUISITI
Secondo il dlgs 67 del 2011 (Accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti), chi lavora alla catena di montaggio rientra tra le categorie di lavoratori "addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti", cui è concesso, ha spiegato Cassano, "a domanda, "il diritto all'accesso al trattamento pensionistico anticipato".

I lavoratori in questione devono però dimostrare di aver lavorato alla catena di montaggio "per 7 anni negli ultimi 10 di attività lavorativa - per le pensioni con decorrenza fino al 31 dicembre 2017 - mentre, per le pensioni con decorrenza dal 1° gennaio 2018, per un periodo pari alla metà della vita lavorativa". Per quanto riguarda i requisiti anagrafici e contribuitivi, il pensionamento anticipato, ha detto ancora il sottosegretario, "si consegue al raggiungimento della quota 97 e 3 mesi, con incremento di 4 mesi a decorrere dal 1° gennaio 2016". Requisiti, quindi, "più bassi" rispetto a quelli previsti per la generalità dei lavoratori.

LE MOSSE DELLA FCA
La società, ha detto Cassano, "sta realizzando una ristrutturazione delle linee produttive basata su sistemi di analisi ergonomica finalizzati a ridurre il carico biomeccanico e di conseguenza il rischio da esso causato, nonché a rendere meno gravosa e usurante la prestazione lavorativa". Al termine del periodo di fruizione della Cigs, ha sottolineato ancora il sottosegretario, "a tutti i lavoratori sarà assicurata la collocazione all'interno dell'azienda tenendo conto delle specifiche capacità lavorative". (Public Policy) GAV

© Riproduzione riservata