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Femminicidio, boom di denunce alla procura di Roma

femminicidio 17 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Impennata nelle denunce di reati contro le donne nella procura di Roma. Lo denuncia Maria Monteleone, procuratrice aggiunta, durante l'incontro "Femminicidio, necessità giuridica o emergenza sociale?" che si è svolto nell'Aula 1 della Corte di Assise di Roma. Nel 2013 rispetto al 2012 le notizie di reato che comprendono tutte le ipotesi di violenza di genere (compresa quella economica), puntualizza Monteleone sono passate da 5475 del 2012 a 7295, ovvero 1820 procedimenti in più, il 33%.

Le denunce per violenza sessuale, compresa quella di gruppo, sono state l'anno scorso, 742, 30 fascicoli in più rispetto al 2012. I maltrattamenti in famiglia sono passati da 892 notizie di reato a 1156 (+30%), lo stalking da 1118 casi a 1184. "Questi sono dati oggettivi" ha commentato Monteleone, intervenuta a tracciare una fotografia del fenomeno della violenza contro le donne dopo l'entrata in vigore del decreto sul Femminicidio. Monteleone guida un pool di 12 magistrati specializzati sul tema della violenza contro le donne e i minori. Monteleone ha aggiunto: "Non dobbiamo trascurare caratteristiche e modalità della violenza sulle donne e i minori che raggiunge modalità e gravità così brutali e aggressive che rendono necessaria sempre di più l'applicazione di misure cautelari".

La misura cautelare più applicata dal tribunale di Roma è stata nel 90% dei casi la custodia cautelare in carcere. "Sta a significare che ad avviso del Pm e del giudice non c'è altra misura più idonea a contrastare la pericolosità sociale dell'autore della violenza". Si è inoltre registrato "un notevolissimo aumento dei fermi e degli arresti in flagranza di reato" che sono passati da 155 a 218.

I numeri: nel 2013 ci sono state 127 ordinanze di custodia cautelare in carcere, contro le 106 del 2012, 20 arresti domiciliari (15 nel 2012), 132 divieti di avvicinamento alla vittima, 7 i divieti di dimora, 4 conferimento a Opg e casa di cura, 1 obbligo di firma, mentre l'allontanamento dalla casa famigliare ha avuto un'applicazione "scarsa". In totale ci sono stati 317 misure cautelari contro le 208 del 2012 con un incremento di quasi il 50%. Monteleone fornisce un altro dato complessivo, le misure cautelari, comprese di fermi e arresti in flagranza: oltre 500 nel 2013, nel 2012 erano 363.(Public Policy)

LAP

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