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FEMMINICIDIO, GUERRA: MI IMPEGNO A TROVARE RISORSE NELLA LEGGE DI STABILITÀ

donne 06 settembre 2013

FEMMINICIDIO, GUERRA: MI IMPEGNO A TROVARE RISORSE NELLA LEGGE DI STABILITÀ

Per approfondire:

FEMMINICIDIO, IL CALENDARIO DELLE AUDIZIONI ALLA CAMERA

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(Public Policy) - Roma, 6 set - "Il piano di per sé non è
finanziato in quanto deve essere ancora costruito. Le
richieste vengono fatte nella legge di stabilità".

Risponde così la viceministra alle Pari Opportunità Cecilia
Guerra al termine della riunione delle commissioni Affari
costituzionali e Giustizia di Montecitorio, sul Piano
straordinario a contrasto della violenza di genere contenuto
nel decreto Femminicidio. Nel decreto non si stanziano
risorse. Continua Guerra: "Che il decreto legge non preveda
un finanziamento è fisiologico ma questo non vuol dire che
non debbano essere trovate risorse per sostenere le azioni
previste, io mi impegnerò a chiederle con forza".

E aggiunge: "Noi prevediamo di individuare azioni ad ampio
raggio: nella scuola, con le forze dell'ordine, al sostegno
dei centri antiviolenza e tutto ciò dovrà avere un
finanziamento adeguato".

CON LA TASK FORCE PROTOCOLLI DI INTERVENTO
Guerra parla anche della task force antiviolenza tra
ministeri, "che va oltre il problema del finanziamento"
precisa la viceministra: "Molte delle azioni che abbiamo in
mente di predisporre devono entrare nell'attività ordinaria
delle amministrazioni. Si tratta di qualificare l'intervento
ed evitare che le migliori pratiche non possono svilupparsi".

In pratica servono "protocolli di azione" per ospedali,
forze dell'ordine, tribunali, "per sapere come ci si deve
comportare quando una donna vittima di violenza si rivolge
ai servizi sul territorio, le risposte possono essere
diverse a seconda del caso che si presenta". Conclude
Guerra: "C'è bisogno di impiantare un lavoro che duri nel
tempo e che richiederà del tempo per essere portato a
regime". (Public Policy)

LAP

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