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Ferrovie turistiche, il testo base adottato in commissione

ferrovie tav 14 ottobre 2016

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Salvaguardare e valorizzare le ferrovie di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, definendo un quadro normativo stabile capace di attrarre e stimolare gli investimenti sulle linee abbandonate del Paese.

È questo l'obiettivo della proposta di legge all'esame della commissione Trasporti della Camera. La pdl ha avviato l'iter a giugno di due anni fa e, dopo un ciclo di audizioni e il lavoro di un comitato ristretto, è stato adottato un nuovo testo base sul quale, una volta fissato il termine per gli emendamenti, inizierà il lavoro di tutti i deputati.

La Confederazione mobilità dolce (Comodo), nel corso del sua audizione, aveva parlato di "oltre 1000 chilometri di ferrovie sospese che meriterebbero di essere riattivate con treni turistici (e non solo)". Come, ad esempio, la linea Alessandria-Alba che attraversa per 52 km le colline delle Langhe.

INDIVIDUAZIONE DELLE FERROVIE TURISTICHE
Un decreto del ministro dei Beni e delle attività culturali (di concerto con quello delle Infrastrutture e previa intesta in Conferenza Stato-Regioni) dovrà individuare e classificare come ferrovie turistiche le linee caratterizzate da particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico.

L'elenco verrà aggiornato con la stessa procedura. Anche le linee dismesse o le linee sospese potranno essere classificate come turistiche, purché siano armate per l'intera percorrenza o per la maggior parte della loro percorrenza e purché rispettino gli standard di sicurezza e di manutenzione.

Questi ultimi dovranno essere individuati dal ministero dei Trasporti e dovranno essere "comunque facilitativi rispetto a quelli delle ferrovie in esercizio commerciale".

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