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Il sondaggio di Civati

civati 24 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - Il 39,3% dei votanti di Gianni Cuperlo alle primarie pensa che non si debba votare la fiducia al governo Renzi, mentre tra i votanti di Pippo Civati il dato scende al 35,95%. Sono alcuni dei numeri venuti fuori dal sondaggio online che proprio Civati ha promosso sul suo sito.

Numeri che comunque confermano la vittoria complessiva dei sì alla fiducia (il 50,03%, sommando il 'sì' al 'sì con verifica dei risultati') nei confronti del governo dell'ex sindaco di Firenze.

IL RISULTATO COMPLESSIVO
Il 50% pensa che complessivamente si debba votare una fiducia positiva al governo (il 27% condizionata a una verifica dei risultati) mentre il 38% ritiene che si debba votare no. Solo l'11% pensa che sarebbe più opportuna una posizione di astensione o di uscita dall'aula.

I VOTANTI DI CUPERLO
Il 23,29% dei votanti di Cuperlo alle primarie chiede che si voti 'sì con verifica', il 27,01% opta per un sì convinto, il 9,26% per l'astensione. Come detto, vota no il 39,3%.

I VOTANTI DI CIVATI
Il 31,74% dei votanti di Civati alle primarie chiede che si voti 'sì con verifica', il 17,62% opta per un sì convinto, il 14,10% per l'astensione. Come detto, vota no il 35,95%.

I VOTANTI DI RENZI
Il 58,88% dei votanti di Renzi alle primarie del Pd opta per un sì convinto al nuovo governo, mentre il 15,72% pensa a un 'sì con verifica'. Il 23,68% vota no, lo 0,98% opta per l'astensione.

I NON VOTANTI ALLE PRIMARIE
Qui la maggioranza è largamente per il no: il 60,87%. Solo il 15,03% dei votanti opta per un sì convinto, mentre il 15,87% pensa a un 'sì con verifica'. Il 7,65% pensa invece che la scelta giusta sia astenersi.

LE CONCLUSIONI DI CIVATI
"È tra questi due estremi che si muove la scelta fondamentale sull'appoggio del governo Renzi - scrive l'ex consigliere regionale lombardo - tra il sì di chi è più vicino al Pd e lo vuole cambiare e il no di chi guarda con speranza questi movimenti da fuori e conta di metterli a fattor comune in un nuovo progetto politico".

"Una divisione a metà - aggiunge poi con un post sul suo blog - abbastanza impressionante per il significato politico che rappresenta". (Public Policy)

GAV

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