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Fiducia sì, fiducia no: il ddl Concorrenza è a un bivio

imprevisti monopoli 20 giugno 2017

aggiornamento - La situazione si delineerà meglio nei prossimi giorni ma, secondo quanto si apprende, una delle ipotesi in campo attualmente è fare una piccola riapertura del testo alla Camera (dove il provvedimento è in terza lettura), approvando 4-5 emendamenti, per poi fare un rapidissimo passaggio al Senato, votando solo le nuove modifiche della Camera e dando il via libera definitivo.

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ROMA (Public Policy) - Il ddl Concorrenza è a un bivio. Nelle commissioni Attività produttive e Finanze alla Camera sono stati presentati 368 emendamenti, la maggior parte a firma M5s (96) e Sinistra italiana-Possibile (71). Il Pd ne ha presentati 22, 31 Articolo 1-Mdp e 39 Forza Italia.

Molte le proposte di modifica firmate dalla Lega, 60. Nessun emendamento, invece, da Ap, Civici e innovatori e Des-Cd.

I voti sono iniziati martedì pomeriggio. Il punto è che qualsiasi modifica mette a rischio il via libera al provvedimento, visto che poi dovrebbe tornare (per l'ennesima volta) al Senato, dove i numeri e i tempi per la maggioranza sono meno certi.

E allora sono gli stessi esponenti della maggioranza (dal capogruppo Ap Maurizio Lupi al presidente della I commissione, Andrea Mazziotti) a chiedere che venga messa la fiducia.

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VIC-GAV

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