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Fiducia, Fassina a Renzi: distanza rimane, mio voto non è delega in bianco

fassina 25 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - "Nel suo discorso ho visto un cambiamento nello stile comunicativo ma meno nella sostanza dell'analisi e nei riferimenti programmatici. C'è ancora continuità con un paradigma che non funziona. Il punto di fondo è il nostro rapporto con l'Unione europea: di fronte a un'Eurozona sulla rotta del Titanic la retorica europeista non basta, serve un'altra Europa. L'europeismo dei padri fondatori è mortificato da chi guida oggi l'Ue".

Lo dice in aula alla Camera l'ex viceministro dell'Economia, Stefano Fassina (Pd), dichiarando il suo voto di fiducia al governo Renzi. Un voto che Fassina darà "per consapevolezza della delicata fase politica e per la necessità di tentare anche la più minuta possibilita di ricostruzione morale e civile del Paese. Ciò non abbrevia la distanza di analisi - dice l'ex viceministro rivolto a Renzi - il mio voto non è infatti il conferimento di una delega in bianco. Sul piano programmatico vi è la più ampia disponibilità possibile ma valuterò esclusivamente il merito dei provvedimenti".

"Ieri lei ha detto - sottolinea Fassina - che se dovessimo perdere non cercherà alibi, che la colpa sarà solo sua. Parole generose e inusuali, ma non è così: se perderemo la sfida sarà di tutti noi, certamente di tutto il Pd. I risultati di un'azione di governo sono responsabilità condivisa di chi vota i provvedimenti". (Public Policy)

GAV

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