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La Figc al Senato: ecco come sta il calcio italiano

stadi 18 aprile 2016

di Francesco Ciaraffo

ROMA (Public Policy) - Come sta il calcio italiano? Diminuiscono le società e le squadre, mentre aumentano arbitri, allenatori e partite.

Tra ranking negativi e l'occassione Olimpiade, la Figc ha fornito una fotografia della situazione in commissione Istruzione al Senato, riportando anche dati in anticipazione del ReportCalcio 2016.

Ecco i punti principali:

MENO SOCIETÀ
Continua il calo per la società affiliate alla Figc: nel 2014-15 ammontano a 13.491 rispetto alle 13.652 del 2013-14 (nel 2010-11 erano oltre 14.600).

Di queste 102 (1%) di livello professionistico (erano 111 nel 2013-14 e nel 2012-13), 10.071 dilettantistiche (75%) e 3.318 (24%) di settore giovanile e scolastico.

E MENO SQUADRE
Figc sottolinea anche il calo alla voce squadre: il totale è passato dalle 62.295 del 2013-14 alle 61.435 del 2014-15 (nel 2010-11 erano quasi 71.700).

Tra quelle professionistiche: 418 nel 2014-15; 468 nel 2013-14 (erano 470 nel 2010-11).

GLI STRANIERI
I calciatori tesserati stranieri siano cresciuti del 5% medio annuo su base quinquennale, raggiungendo nel 2014-2015 i 57.270, di cui il 70% trattasi di calciatori minori stranieri al primo tesseramento per il settore giovanile e scolastico.

UN POPOLO DI ALLENATORI
Continua il trend in crescita di allenatori tesserati. Dal 2011 si è passati da 20.445 a 20.510, dai 21.792 del 2013-14 ai 22.921 del 2014-15, superando così i livelli del 2010-11 (22.476).

I FISCHIETTI
Gli arbitri, invece, sono 34.765, in aumento di circa 400 unità rispetto al 2013-14.

CRESCE L'UNIVERSO FIGC: I TESSERATI
Alla fine il saldo dei tesserati (dai calciatori professionisti ai dilettanti, dai preparatori atletici agli organi tecnici regionali e sezionali degli arbitri) è positivo: ammontano, nel 2014-2015, a 1.394.602, dato in costante crescita da 5 anni a questa parte.

SEMPRE PIÙ PARTITE
Nonostante il minor numero di squadre, sottolinea la Figc, le gare ufficiali disputate risultano in aumento, con un incremento nel 2014-2015 del 2,3% rispetto all'anno precedente (da 596.173 a 609.790).

19.516 'STADI'
Il numero complessivo di campi da gioco presenti in Italia per la pratica del calcio è pari a 19.516. La maggior parte delle strutture risulta di proprietà degli enti locali; ad esempio, a livello di calcio professionistico, 92 impianti rispetto ai 96 totali utilizzati nella stagione sportiva 2014-2015 dai club di Serie A, Serie B e Lega Pro risultano di proprietà dell'amministrazione comunale di riferimento.

Solo 3 sono di proprietà delle società (Juventus, Sassuolo e Udinese); mentre quello dove giocano Roma e Lazio, l'Olimpico, è del Coni.

IL GIRO D'AFFARI
Il movimento economico complessivo del calcio italiano, comprendendo l'attività professionistica, quella dilettantistica e il relativo indotto, produce un giro d'affari stimabile in circa 13,7 miliardi di euro, dato in crescita negli ultimi 10 anni di oltre il 50%.

LE TASSE NEL CALCIO
Nel 2013 il calcio professionistico ha prodotto una contribuzione fiscale e previdenziale pari a 895,1 milioni di euro, che supera il milione se si considera anche il gettito erariale delle scommesse sul calcio.

A livello aggregato, negli ultimi 8 anni, l'ammontare complessivo della contribuzione fiscale e previdenziale del calcio italiano (considerando unicamente quello professionistico) ammonta ad oltre 8 miliardi di euro, mentre nello stesso periodo il livello complessivo di contributi erogati dal Coni alla Figc è pari a poco più di 603 milioni di euro.

In sintesi, sottolinea la Figc, per ogni euro "investito" dal governo nel calcio, lo Stato ottiene un ritorno termini fiscali e previdenziali pari ad oltre 13 euro.

I RANKING
Ad oggi, la nazionale di calcio occupa il 15° posto della classifica Fifa e il 6° dell'Uefa (quindi di quella europea).

OCCASIONE OLIMPIADI
La candidatura olimpica di Roma 2024 "rappresenta una grande opportunità per il sistema calcio in generale e nel contempo anche per il Paese, perché è l'unica disciplina che coinvolgerà, dal nord al sud, tutta l'Italia", si legge nel documento. Ma anche per gli stadi.

Tutti gli stadi indicati dal Comitato promotore per la disputa delle gare preliminari dei tornei maschili e femminili più uno per le partite finali (Bentegodi di Verona, Dall'Ara di Bologna, Ferraris di Genova, Franchi di Firenze, Friuli di Udine, Juventus Stadium di Torino, Meazza di Milano, Barbera di Palermo, San Nicola di Bari, San Paolo di Napoli), fatta eccezione per quelli privati di cui abbiamo già parlato, "necessitano di importanti lavori di ammodernamento".

L'assegnazione dei giochi Olimpici all'Italia "potrebbe essere dunque una grande opportunità per la messa in sicurezza e la ristrutturazione di questi impianti, migliorandone finalmente la fruibilità". (Public Policy)

@fraciaraffo

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