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Finanziamento editoria, l'Fnsi: abolirlo? Piuttosto serve il contrario

editoria 08 ottobre 2014

ROMA (Public Policy) - "In questo momento di crisi c'è bisogno di più Stato che agisca per garantire il pluralismo. Intere imprese rischiano di finire in mani criminali, c'è bisogno di una mano, con interventi selettivi e molto rigore".

A dirlo è stato il segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), Franco Siddi, nel corso di una audizione davanti la commissione Cultura della Camera sulla pdl del Movimento 5 stelle per l'abolizione del finanziamento pubblico all'editoria.

Per Siddi occorre piuttosto "reinventare e rimodulare tutti gli interventi" e rifinanziare il Fondo per l'editoria, anchd con "un prelievo dell'1% della quota della pubblicità sulle televisione" e "una web tax". (Public Policy)

NAF

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