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FINANZIAMENTO PUBBLICO, LA PROPOSTA M5S LO ABOLISCE E "TIRA LA CINGHIA"

Finanziamento partiti, relatore Sc al Senato si dimette in polemica con Matteo Renzi 31 maggio 2013

FINANZIAMENTO PARTITI, LA PROPOSTA M5S: ABOLIZIONE E RIDUZIONE DELLE SPESE

Ecco la proposta di legge presentata alla Camera dal
Movimento 5 stelle sull'abolizione del finanziamento
pubblico ai partiti, assegnata il 7 maggio scorso (ma non
ancora calendarizzata) alla commissione Affari
costituzionali di Montacitorio, e dunque alternativa a
quella presentata (e approvata) oggi dal Governo
durante il consiglio dei
ministri.


Come già anticipato da Public Policy, nei giorni scorsi il
M5s aveva richiesto la procedura d'urgenza per la
calendarizzazione del provvedimento (depositato il 4 aprire
scorso) mettendo in difficoltà il governo che fino a due
giorni fa non aveva ancora provveduto alla stesura del ddl.

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

FINANZIAMENTO PARTITI, M5S: ABOLIZIONE IMMEDIATA, ANCHE DELLE VECCHIE RATE
(Public Policy) - Roma, 31 mag - Le rate dei rimborsi per le
spese elettorali dei partiti, che devono essere erogate nel
corso della Legislatura non verranno corrisposte. Quindi
abolizione immediata del finanziamento pubblico ai partiti e
movimenti politici.

Lo prevede la proposta di legge presentata dal Movimento 5
stelle sull'abolizione dei contributi pubblici ai partiti,
assegnata il 7 maggio scorso (ma non ancora
calendarizzata) alla commissione Affari costituzionali di
Montecitorio, e dunque alternativa al ddl approvato oggi dal
Consiglio dei ministri.

"Le erogazioni a titolo di cofinanziamento - si legge nella
pdl che Public Policy è in grado di anticipare - e le rate
dei rimborsi per le spese elettorali da erogare dopo la data
di entrata in vigore della presente legge, anche se relative
a consultazioni elettorali precedenti, non sono
corrisposte".

FINANZIAMENTO PUBBLICO, M5S: UN FONDO PER RIMBORSI ABOLITI DA DESTINARE A PMI
(Public Policy) - Roma, 31 mag - I risparmi derivanti
dall'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti
verranno versati in un "Fondo rotativo finalizzato alla
concessione di finanziamenti agevolati
" in favore delle
micro e piccole imprese.

Lo prevede la proposta di legge presentata dal Movimento 5
stelle sull'abolizione del finanziamento pubblico ai
partiti, e dunque alternativa al ddl approvato oggi dal
Consiglio dei ministri.

Con l'articolo 11 della proposta 5 stelle - che Public
Policy è in grado di anticipare - il Fondo viene istituito
presso la Cassa depositi e prestiti, con il compito di
concedere "finanziamenti agevolati, nella forma di
anticipazione - si legge del ddl - rimborsabile in base a un
piano di rientro pluriennale", in favore delle Pmi.

FINANZIAMENTO PARTITI, M5S: IMPOSTA SU EREDITÀ E MENO DETRAZIONI A CHI DONA
(Public Policy) - Roma, 31 mag - Reintroduzione dell'imposta
sulle successioni e sulle donazioni per i trasferimenti in
favore dei partiti e movimenti politici. E ancora:
detrazioni Irpef sulle donazioni non superiori al 19%. Lo
prevede la proposta di legge presentata dal Movimento 5
stelle sull'abolizione del finanziamento pubblico ai
partiti.

FINANZIAMENTO PUBBLICO, M5S DELEGA GOVERNO PER REGOLARE AGEVOLAZIONI PARTITI
(Public Policy) - Roma, 31 mag - Il Governo è delegato ad
adottare entro 120 giorni delle disposizioni per
regolamentare le agevolazioni ai partiti e ai movimenti
politici. Lo prevede la proposta di legge presentata dal
Movimento 5 stelle sull'abolizione del finanziamento
pubblico ai partiti, assegnata il 7 maggio scorso (ma non
ancora calendarizzata) alla commissione Affari
costituzionali di Montecitorio, e dunque alternativa al ddl
approvato oggi dal Consiglio dei ministri.

FINANZIAMENTO PUBBLICO, M5S: SOCIETÀ DI REVISIONE CONTROLLINO I BILANCI
(Public Policy) - Roma, 31 mag - Partiti e movimenti devono
avvalersi di "società di revisione" per il controllo dei
bilanci: il rendiconto dovrà "evidenziare tutti i fatti di
gestione dell'esercizio considerato", con metodo "analitico
ed esaustivo
".

Lo prevede la proposta di legge presentata dal Movimento 5
stelle sull'abolizione del finanziamento pubblico ai
partiti, assegnata il 7 maggio scorso (ma non ancora
calendarizzata) alla commissione Affari costituzionali di
Montecitorio, e dunque alternativa al ddl approvato oggi dal
Consiglio dei ministri.

Le "società di revisione" per il controllo dei bilanci dei
partiti erano già previste dal nostro ordinamento, ma il M5s
torna a parlarne nella sua pdl, inserendo della legge 96 del
6 luglio 2012 (che le prevede) alcune precisazioni
linguistiche: il controllo deve essere effettuato con
"metodo analitico e esaustivo" e deve essere fatto
"accertando tutti i fatti di gestioni relativi agli
esercizi".

FINANZIAMENTO PARTITI, TESTO M5S: AGEVOLAZIONI SU USO LOCALI E SUOLO PUBBLICO
(Public Policy) - Roma, 31 mag - "Alle occupazioni
temporanee di suolo pubblico, di durata non superiore a
trenta giorni, effettuate da partiti e movimenti politici
per lo svolgimento della loro attività, si applicano le
agevolazioni previste nei regolamenti comunali sulle
entrate".

Lo prevede la pdl presentata dal Movimento 5 stelle alla
Camera sull'abolizione del finanziamento pubblico ai
partiti. L'articolo 4 del progetto normativo introduce un
nuovo comma alla legge 96 del 6 luglio 2012, che ha
stabilito la possibilità per i partiti, di usufruire di
spazi messi a disposizione dagli enti locali per lo
svolgimento di riunioni, assemblee, convegni o altre
iniziative finalizzate allo svolgimento dell'attività
politica.

I partiti, si legge nella legge 96/2012, "rimborsano,
secondo tariffari definiti dalle amministrazioni locali, le
spese di manutenzione e di funzionamento dei locali
utilizzati per lo svolgimento di attività politiche per il
tempo per il quale essi se ne avvalgono".
Il testo dei 5 stelle aggiunge un nuovo comma alla legge
96, che prevede appunto agevolazioni fiscali sui canoni per
l'occupazione di spazi e aree pubbliche, previste nel
decreto 446 del 1997 (che introduceva, tra le altre cose,
l'Irap).

FINANZIAMENTO PARTITI, M5S: A MILLE EURO LA SOGLIA CONTRIBUTI PRIVATI
(Public Policy) - Roma, 31 mag - Una riduzione della soglia
oltre la quale si devono dichiarare i contributi di privati
ai partiti da 5 mila a mille euro. La prevede il ddl
presentato dal Movimento 5 stelle alla Camera, per cui i
deputati 5 stelle hanno richiesto la procedura d'urgenza
d'esame (non accordata) in commissione Affari
costituzionali.

Il testo, alternativo a quello annunciato oggi dal Governo
in Consiglio dei ministri, oltre a prevedere l'abolizione
del finanziamento pubblico ai partiti, abbassa a mille euro
l'importo oltre il quale anche i finanziamenti privati vanno
dichiarati, che la legge 96 del 2012 aveva fissato a 5 mila
euro, riducendo di molto la soglia già fissata dal dl 273
del 2005 a 50 mila euro.

FINANZIAMENTO PARTITI, LA PROPOSTA M5S: ABOLIZIONE E RIDUZIONE DELLE SPESE
(Public Policy) - Roma, 31 mag - Sono aboliti i rimborsi per
le spese elettorali sostenute da partiti e movimenti e i
contributi a titolo di cofinanziamento. E ancora: tetto
massimo di spesa per le campagne elettorali nazionali,
regionali e comunali.

Lo prevede una proposta di legge presentata alla Camera dal
Movimento 5 stelle sull'abolizione del finanziamento
pubblico ai partiti, assegnata il 7 maggio scorso (ma non
ancora calendarizzata) alla commissione Affari
costituzionali di Montacitorio, e dunque alternativa a
quella presentata oggi dal Governo durante il consiglio dei
ministri.

Come già anticipato da Public Policy, nei giorni scorsi il
M5s aveva richiesto la procedura d'urgenza per la
calendarizzazione del provvedimento (depositato il 4 aprire
scorso) mettendo in difficoltà il governo che fino a due
giorni fa non aveva ancora provveduto alla stesura del ddl.

E questa mattina il Consiglio dei ministri ha approvato il
testo del disegno di legge - scritto ieri in giornata - che
prevede l'abolizione del contributo pubblico ai partiti
spalmata in tre anni.

SPESE ELETTORALI RIDOTTE A 26 MILA EURO
Oltre alla completa abolizione dei "contributi pubblici ai
partiti", all'articolo 2 della proposta 5 stelle - che
Public Policy è in grado di anticipare - viene prevista una
riduzione delle spese elettorali per le elezioni nazionali
(da 52mila a 26mila euro spendibili per ogni candidato), per
quelle regionali (dove il tetto massimo è di 19mila euro) e
comunali.

Per i comuni con più di 15mila abitanti, la nuova proposta
prevede un tetto massimo per le spese di 12mila e 500 euro
per ogni candidato; per le amministrazioni con più di
100mila abitanti le spese concesse scendono da 125mila a 62
mila e 500 euro a candidato. Per quelli ocn più di 500
abitanti si passa da 250mila a 125mila. (Public Policy)

SOR-LEP

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