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Fini-Giovanardi, esultano Pd, Radicali e Sel. Rivive legge Iervolino-Vassalli

droghe 12 febbraio 2014

ROMA (Public Policy) - Dopo il tweet della responsabile Giustizia del Pd, Alessia Morani e della sua collega in segreteria Pina Picierno ("Peccato che la sentenza arrivi dopo migliaia di vite spezzate dal carcere"), un altro esponente del Partito democratico, Sandro Gozi, deputato e vicepresidente dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, definisce "bellissima" la notizia della bocciatura, da parte della Consulta, della legge sulle droghe del 2006, la cosiddetta Fini-Giovanardi.

"Anche se per ragioni formali (nella norma di conversione furono inseriti emendamenti estranei all'oggetto e alle finalità del decreto; Ndr) dalla Consulta è arrivata la bellissima notizia della bocciatura della legge Fini-Giovanardi - dice Gozi in una nota - una normativa adottata non solo attraverso le forzature nelle procedure ma, soprattutto, a scapito del comune buon senso. Una legge che ha creato criminali senza che vi sia stato un crimine e che non ha ottenuto alcun risultato concreto né nella lotta ai traffici illeciti, né in direzione della prevenzione del consumo". Una legge che, secondo Gozi, ha avuto un solo effetto: "Portare a un tale sovraffollamento le strutture carcerarie, che ogni giorno viene violata la dignità umana, mentre il crimine organizzato continua il suo business miliardario".

COSA HA DETTO LA CORTE
Come si legge nel comunicato ufficiale, "la Corte costituzionale, nella odierna Camera di consiglio ha dichiarato l'illegittimità costituzionale - per violazione dell'art. 77, secondo comma, della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei decreti-legge - degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, come convertito con modificazioni dall'art. 1 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, così rimuovendo le modifiche apportate con le norme dichiarate illegittime agli articoli 73, 13 e 14 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di stupefacenti)".

LE REAZIONI DI RADICALI E SEL
Il segretario di Radicali italiani Rita Bernardini, da sempre in prima fila nella lotta contro la Fini-Giovanardi e per la legalizzazione delle droghe leggere, ha commentato con un "Evvivaaaaaaaaaaaa!!!!" sulla sua pagina Facebook. Anche Sel, con Daniele Farina, primo firmatario di una proposta di legge alla Camera sulla legalizzazione della cannabis, ha scritto, su Twitter: "La notizia è buona, di quelle che illuminano una vita. E adesso al lavoro, c'è la Iervolino-Vassalli da riformare".

La legge a cui fa riferimento Farina è datata 1990, venne modificata da un referendum (promosso proprio dai Radicali) nel 1993 e prevede pene più basse - rispetto alla Fini-Giovanardi di cui prenderà il posto - per le droghe leggere. (Public Policy)

GAV

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