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Fini-Giovanardi, M5s: rendiamo non punibile coltivazione 4 piante cannabis

dl carceri, emendamento relatore: abbassare da 4 a 3 anni pene per spaccio-2- 14 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - "La legge Fini-Giovanardi è un provvedimento intollerabile che ha creato solo un'assurda repressione nei confronti di chi fa uso di droghe leggere, ha contribuito all'emergenza carceraria e ha distolto le forze dell'ordine da impegni più importanti. Oggi il Movimento 5 stelle presenta una proposta che rappresenta il primo passo verso la modifica di questa legge". Lo comunica, con un post sul blog di Beppe Grillo, il deputato 5 stelle Vittorio Ferraresi.

I PUNTI PRINCIPALI DELLA PROPOSTA
Li illustra lo stesso deputato M5s: "Spostamento in Tabella II della cannabis indica tra le sostanze a blando effetto stupefacente, differenziandola quindi dalle droghe pesanti presenti in Tabella I. Si dimezzano in modo deciso le sanzioni penali per le sostanze previste in Tabella II". E ancora: "Rendiamo non punibile la coltivazione di max 4 piante di cannabis indica in un luogo indicato nel provvedimento autorizzativo vincolato al pagamento di una tassa di concessione governativa. Viene consentita la detenzione fuori da questo luogo, e la cessione a titolo gratuito di una quantità di max 5 g di sostanza per uso personale. Resta fermo il vincolo della maggiore età".

Terzo punto: "Eliminiamo l'arresto obbligatorio per le sostanze in Tabella II (inclusa la cannabis indica), per evitare che per modiche quantità si venga condotti in carcere. Inoltre si eliminano gli illeciti amministrativi per le sostanze della stessa tabella in modo da evitare intasamenti burocratici e gravi impedimenti, come la sospensione della patente di guida o sospensione del passaporto". "Sul portale Lex (sistemaoperativom5s.beppegrillo.it; Ndr) del M5s - conclude Ferraresi - il testo può essere modificato seguendo i vostri consigli, proposte e critiche". (Public Policy)

GAV

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