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FINMECCANICA, I PRIMI COMMENTI POLITICI DOPO L'ARRESTO DELL'AD ORSI

12 febbraio 2013

SOCIETÀ CIVILE IN POLITICA, SARUBBI (PD): SERVE SOLO FINCHÈ È VERGINE?

(Public Policy) - Roma 12 feb - L'arresto del presidente di
Finmeccanica Giuseppe Orsi scuote inevitabilmente la
politica, immersa nella campagna elettorale. Si limitano ad
un "no comment" il premier Mario Monti e il ministro dello
Sviluppo economico Corrado Passera, "si sa troppo poco". I
due esponenti del governo tecnico preferiscono 'dribblare'
le domande sulle vicende giudiziarie della società.

Chi è e da dove viene Giuseppe Orsi

Caustico Fabrizio Cicchitto (Pdl): "Saranno molto contenti
i concorrenti a livello internazionale", che poi aggiunge:
"Ci auguriamo che alla fine di tutte queste vicende
giudiziarie, Eni e Finmeccanica rimangano in piedi". Più
cauto il democratico Enrico Letta che invita a "non
politicizzare la vicenda Finmeccanica" e a "toglierla subito
dalla campagna elettorale".

"Penso- spiega - che sia per il bene del Paese capire come
far uscire Finmeccanica da questa vicenda, perchè all'estero
si possa continuare ad avere fiducia e credo che il prossimo
governo debba prendere delle decisioni di grande nettezza e
grande separazione il che vuol dire che le prossime nomine
che il governo dovrà fare dovranno essere nomine nelle quali
ci sia la scelta di manager, rappresentanti di azienda che
rispondano all'azionista, agli azionisti italiani e
stranieri e al core business di quelle aziende".

In sintonia con il Pd anche Sel opta per una "soluzione
ponte" per i vertici di Finmeccanica, fino a marzo. "Sarà
poi il nuovo governo - afferma il leader Nichi Vendola - a
nominare i nuovi dirigenti della società. Questa scelta -
aggiunge - deve collocarsi in un quadro di politica
industriale perchè l'Italia ha il diritto di sapere cosa fa
e cosa farà Finmeccanica, quali progetti finanziari e
industriali si propone, anche perchè sono in gioco centinaia
di migliaia di posti di lavoro".

Da Rivoluzione civile Antonio Di Pietro (Idv) punta invece
il dito contro le "responsabilità istituzionali e politiche"
del presidente del Consiglio, Monti, nella vicenda. E il
leader Antonio Ingroia rincara la dose: "L'arresto del
presidente e ad Giuseppe Orsi conferma che Finmeccanica è
stata smantellata dalla corruttela e dal malaffare". E
Monti, attacca, "che avrebbe dovuto rimuovere i dirigenti
della società già da tempo, è corresponsabile di questo
gravissimo scandalo che rischia di seppellire nel fango un
asset strategico per il Paese". (Public Policy)

FEG

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