Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Moretti spiega al Senato i suoi piani per Finmeccanica

finmeccanica 10 marzo 2015

ROMA (Public Policy) - "In questi momenti di instabilità, non si può pensare di avere gli armamenti pronti se non si è investito per tempo. La domanda interna di difesa, soprattutto sul settore della difesa, è relativamente modesta". Lo dice l'amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, in merito al piano industriale, in audizione in commissione Industria al Senato. "In molti - aggiunge - continuano a dire che bisogna ridurre gli armamenti. Facciamolo pure, però se uno si azzarda a dire 'chiudiamo la fabbrica' diventiamo noi i delinquenti. Il pacifismo va benissimo, ma con il disarmo le conseguenze ci sono".

Soffermandosi sul tema delle prospettive di mercato, Moretti ha parlato di uno scenario "mondiale" di

riferimento del comparto spazio-difesadi 445 miliardi. "Il mercato mondiale del comparto spazio-difesa sta crescendo ma con delle differenze. Tra qualche anno rischiamo di avere gli Usa con una leadership sempre più ridotta, con l'avanzata della Cina e l'Europa che si comprime", ha dichiarato.

Moretti ha poi parlato di risultati di esercizio. "Credo - ha detto - che tra qualche giorno porteremo una proposta di bilancio con per la prima volta un risultato netto positivo, con un salto rispetto all'anno scorso di 700 milioni". Sul dato Finmeccanica ha poi precisato che "il 2013 si è concluso con un utile netto di 74 milioni". I 700 milioni citati da Moretti come delta positivo tra il 2014 e il 2013 "erano riferiti al risultato ordinario 2013 e cioè prima delle plusvalenze".

Per quanto riguarda i piani finanziari e industriali di Finmeccanica, l'ad ha ricordato, come aspetto prioritario, la necessità di ridurre il debito: "Abbiamo un capitale di 3,5 miliardi e un fardello di debiti di 4,7 miliardi: così affrontiamo i nostri competitori e, evidentemente, non è la stessa cosa. Le condizioni reali sono quelle che sono: se uno è nelle condizioni della Grecia non può fare la parte della Germania". Obiettivo di Finmeccanica dunque, ha detto ancora, è "aumentare i livelli di redditività".

Dobbiamo "focalizzare il nostro portafoglio e puntare su più specializzazione. Bisogna inoltre riselezionare i mercati, evitando di stare in tutti i posti ma selezionando i mercati forti anche con partnership e radicamenti industriali", ha poi affermato. L'ad di Finmeccanica ha inoltre dato un'indicazione di priorità di investimento sul settore degli elicotteri, che ha descritto come un'eccellenza di Finmeccanica. "Dobbiamo riuscire a fare operazioni per lo sviluppo dell'elettronica", ha aggiunto, che "rappresenta una nostra grande capacità. Dobbiamo riuscire a trovare gli elementi per valorizzare al massimo le risorse".

Moretti ha poi parlato di una razionalizzazione degli ambiti di produzione dell'azienda. "Non possiamo pensare di continuare a fare tutto. Dobbiamo diminuire il numero di business altrimenti in pochi anni andiamo fuori mercato su tutto. E all'interno dei business che rimangono dobbiamo selezionare i prodotti, perché non possiamo continuare a produrre 500 prodotti quando i nostri competitor ne fanno 150". (Public Policy) VIC

© Riproduzione riservata