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FINMECCANICA, DE VINCENTI: CONTRO LA CRISI VALORIZZARE COMPARTI PRODUTTIVI

FINMECCANINCA, DE VINCENTI: CONTRO LA CRISI VALORIZZARE COMPARTI PRODUTTIVI 05 luglio 2013

FINMECCANINCA, DE VINCENTI: CONTRO LA CRISI VALORIZZARE COMPARTI PRODUTTIVI

LO DICE IL SOTTOSEGRETARIO AL MISE RISPONDENDO A UN'INTERROGAZIONE SEL

(Public Policy) - Roma, 5 lug - "Per il gruppo Finmeccanica
nel suo insieme il Governo sta studiando la situazione. Il
gruppo in questa congiuntura economica deve affrontare un
mercato pieno di squilibri. Il nuovo gruppo dirigente ha
affrontato questi problemi con un programma che valorizza i
comparti più produttivi
: come l'aeronautica, l'elettronica,
l'elicotteristica, i sistemi di controllo di energia, gli
apparati della produzione dell'energia elettrica. La
direzione è quella di salvaguardare le competenze degli
impianti e la salvaguardia occupazionale".

Risponde così il sottosegretario al ministero dello
Sviluppo economico Claudio De Vincenti
all'interrogazione
presentata da Sinistra ecologia e libertà in aula a
Montecitorio, a prima firma del deputato Giorgio Airaudo, ex
sindacalista Fiom. Il gruppo Sel chiede al Governo: "Quali
iniziative intende assumere, in qualità di azionista di
riferimento di Finmeccanica, per contrastare il corso
autodistruttivo in atto del principale gruppo italiano
dell'alta tecnologia?".

Ieri l'assemblea degli azionisti di Finmeccanica ha
approvato l'ingresso in Cda di Gianni De Gennaro e
Alessandro Minuto Rizzo, indicati dal ministero
dell'Economia che ha designato De Gennaro alla presidenza. E
sulle nomine il sottosegretario aggiunge: "Il Cda in questi
mesi ha fatto un lavoro molto importante nella
riorganizzazione di Finmeccanica, e il presidente nominato
ieri è una figura di indiscussa fama, anche internazionale".

"Le nomine - conclude - vengono fatte secondo criteri
stabiliti dal Parlamento. Per le società direttamente
controllate dal ministero dell'Economia l'istruttoria verrà
seguita dal ministero stesso. E al fine di assicurare la
trasparenza, le prossime nomine verranno pubblicate tutte
online".

FINMECCANICA, MISE: PER ANSALDOBREDA SERVE PARTNER INTERNAZIONALE

(Public Policy) - Roma, 5 lug - "Il ministero dello Sviluppo
economico sta seguendo da vicino la riorganizzazione delle
politiche industriali del gruppo Finmeccanica
, dove
all'interno si colloca anche la questione AnsaldoBreda che
vede ridurre pesantemente la propria quota di mercato.
AnsaldoBreda ha bisogno di una riorganizzazione profonda e
radicale, ma anche di un partner internazionale che ne
migliori il posizionamento di mercato".

Risponde così il sottosegretario al ministero dello
Sviluppo economico Claudio De Vincenti all'interrogazione
presentata da Sinistra ecologia e libertà in aula a
Montecitorio, a prima firma del deputato Giorgio Airaudo, ex
sindacalista Fiom.

"Il settore ferroviario - aggiunge - è in crescita a
livello internazionale, ma AnsaldoBreda soffre di
problematiche di competitività di costo e di posizionamento
sui mercati. Per questo rispetto a un mercato internazionale
l'azienda vede la propria quota di mercato ridursi, quindi
vive una situazione in cui il carico di lavoro è
insufficiente nei suoi stabilimenti".

FINMECCANICA, MISE: L'UNIONE "SELEX ES" POTENZIERÀ LE CAPACITÀ PRODUTTIVE

(Public Policy) - Roma, 5 lug - "A gennaio 2013 è stata
costituita la 'Selex electronic system' (Selex ES; Ndr) che
concentra le attività di 'Selex Galileo' e 'Selex sistemi
integrati'
. Contrariamente a quanto affermato dagli
interroganti, questa operazione ha una fortissima valenza
industriale: riorganizzazione, potenziamento competitivo,
concentrazione sui prodotti di eccellenza, ampliamento del
ventagliato prodotti e posizionamento sui mercati
internazionali. Non è una riduzione delle capacità di Selex
ma il suo potenziamento".

Risponde così il sottosegretario al ministero dello
Sviluppo economico Claudio De Vincenti all'interrogazione
presentata da Sinistra ecologia e libertà in aula a
Montecitorio, a prima firma del deputato Giorgio Airaudo, ex
sindacalista Fiom.

"L'obiettivo della sua costituzione - aggiunge - è appunto
di raggiungere un miglior posizionamento competitivo. La
fusione offre un'eccellenza tecnologica. Per raggiungere
l'obiettivo Selex ha avviato un percorso finalizzato a una
politica concentrata sull'innovazione dei prodotti e alla
realizzazione di economie di scala in grado di competere
nell'economia globale".

"Il Governo - conclude - ritiene che il piano industriale
presentato dall'azienda sia molto valido. È stato siglato
con le maggiori sigle sindacali un piano di riorganizzazione
che prevede: 1.610 eccedenze strutturali che saranno gestite
con la mobilità volontaria
; contratti di solidarietà;
stabilizzazione dei lavoratori precari; assunzione di 300
giovani con contratti di apprendistato. Tutto questo
contribuirà a una riorganizzazione e riqualificazione
complessiva dell'azienda". (Public Policy)

SOR

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