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Lista Falciani e voluntary disclosure? Si può fare

fisco 31 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - "L'indicazione di un contribuente all'interno della Lista (Falciani; Ndr), in mancanza di accessi, ispezioni, verifiche o dell'inizio di qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norme tributarie, relativi all'ambito oggettivo di applicazione della procedura di collaborazione volontaria, non preclude la possibilità di accedere alla voluntary disclosure". A chiarirlo è l'Agenzia delle entrate in una nuova circolare che "fornisce ulteriori precisazioni per l'applicazione delle misure introdotte dalla legge n. 186/2014 in materia di emersione e rientro di capitali illecitamente detenuti all'estero".

Nella stessa circolare viene affrontato, tra le altre cose, anche il tema della detenzione di attività nella Repubblica di San Marino: "in caso di regolarizzazione nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria di attività detenute nella Repubblica di San Marino - si legge - la normativa di favore prevista, sia con riguardo all'ambito temporale che ai profili sanzionatori, trova applicazione anche in mancanza del rilascio del waiver". Il waiver è l'autorizzazione rilasciata dai contribuenti che intendono avvalersi della procedura di collaborazione volontaria e continuare a detenere le proprie attività finanziarie fuori dall'Italia o dagli Stati membri dell'Ue o aderenti allo Spazio economico europeo, agli intermediari finanziari esteri per l'invio all'Agenzia delle entrate di tutti i dati e delle informazioni riguardanti le attività oggetto della procedura.

Ancora la circolare chiarisce che "fino al perfezionamento del rimpatrio giuridico, gli obblighi di monitoraggio fiscale relativi alle attività e agli investimenti detenuti all'estero, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, ricadono unicamente sul contribuente, il quale deve adempiere agli eventuali obblighi dichiarativi per le annualità 2014 e 2015". La circolare spiega inoltre che i benefici previsti dalla disclosure possono essere riconosciuti anche per il contributo di solidarietà e che le società fiduciarie cosiddette statiche non possono applicare il regime di risparmio gestito in relazione alle attività oggetto di emersione nell'ambito della procedura di collaborazione volontaria.

Vengono, infine, fornite ulteriori precisazioni con riguardo all'integrazione della richiesta di accesso alla procedura di collaborazione volontaria successivamente alla scadenza dei termini di presentazione della stessa, ai prelievi non giustificati operati su conti correnti esteri, alla regolarizzazione dei valori contenuti nelle cassette di sicurezza e alla verifica della provenienza della richiesta dei dati concernenti le attività oggetto di collaborazione volontaria. (Public Policy) RED

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