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Ottimizzazione o elusione? Il fisco secondo i big del web

internet 16 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - "L'idea di internet come luogo di disintermediazione è ingenua: assistiamo invece a fenomeni di media-intermediazione caratterizzati da enormi effetti di rete che generano situazioni di monopolio o semi-monopolio. Le catene del valore delle nostre industrie ne sono fortemente colpite, e le nostre imprese si trovano a competere con i nuovi giganti della rete".

Lo ha detto Marco Polillo, presidente di Confindustria cultura, in commissione Finanze alla Camera per un'audizione nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla fiscalità nell'economia digitale. Per Polillo "è ovvio che se concorrenti nello stesso mercato pagano imposte molto diverse tra loro, la concorrenza è falsata. È il tema bollente degli over-the-top (OTT; Ndr), delle grandi imprese che mediano il traffico in internet gestendo motori di ricerca, social network e grandi negozi online, che legalmente riescono a ottimizzare il loro carico fiscale secondo l'eufemismo creato per evitare di utilizzare il termine 'elusione'".

Polillo ha poi aggiunto: "Va sfatato un mito: che" le aziende over-the-top "siano quasi monopolistiche per l'inerzia degli operatori europei. Per fare un esempio, quando Amazon è sbarcata in Italia c'erano già sette importanti librerie online italiane. È sugli ebook che si è affermata con quote di mercato che la pongono largamente in posizione di leadership. Come ci riesce? Certamente con la grande abilità commerciale, ma anche con due elementi che chiamano la politica a una riflessione: il legame artificioso tra negozio e strumento di lettura e l'ottimizzazione fiscale".

Polillo afferma inoltre - dicendosi d'accordo con i colleghi di Confindustria digitale - come "il concetto di 'presenza significativa' in un Paese in sostituzione di quello di una 'stabile organizzazione' e un diverso e più efficace trattamento delle transazioni intragruppo, siano strumenti utili per contrastare le asimmetrie fiscali". L'obiettivo degli industriali italiani, comunque, è "quello che tutti i concorrenti di uno stesso mercato paghino le stesse tasse". (Public Policy)

GAV

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