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FISCO, CONTRIBUTI AI COMUNI PER L'EVASIONE FISCALE: BENE MILANO, MALE ROMA

DELEGA FISCALE, LA CARICA DEI 270 EMENDAMENTI 06 settembre 2013

FISCO, CONTRIBUTI AI COMUNI PER L'EVASIONE FISCALE, BENE MILANO, MALE ROMA

(Public Policy) - Roma, 6 set - Bene Milano e Bergamo, male
Roma e Reggio Calabria. Le somme spettante ai Comuni per la
partecipazione al contrasto all'evasione fiscale e
contributiva, previste dal decreto legge 203/2005,
rappresentano un'Italia dei Comuni a doppia velocità con
perfomances di tutto rispetto come Milano che incasserà 949
mila euro e Bergamo con 931 mila e città fanalini di coda
come Roma e Reggio Calabria che incasseranno rispettivamente
8 mila 990 euro e 964 euro.

È quanto emerge dall'analisi dell'elenco elaborato dal
settore Finanza Locale del dipartimento Affari interni e
territoriali del ministero dell'Interno. Sono appena 440 i
Comuni destinatari delle risorse.

LE CIFRE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA
Le cifre sono state erogate in acconto pari al 98,52% per
il 2012 per la partecipazione al contrasto all'evasione
fiscale e contributiva. Il pagamento è stato effettuato dal
ministero dell'Economia e delle Finanze che ha tuttavia
predisposto uno stanziamento sull'apposito capitolo di spesa
che risulta però leggermente inferiore a quello necessario
all'erogazione per intero del contributo complessivo
assegnato agli enti beneficiari. Il Mef ha garantito che nel
corso dell'esercizio finanziario del 2014 renderà
disponibili le risorse necessarie per il saldo.

COME NASCE LA COMPARTECIPAZIONE
La compartecipazione dei Comuni alla lotta all'evasione
fiscale è stato, e tuttora è, un cavallo di battaglia della
Lega Nord. La misura fu introdotta nell'ottobre del 2005 con
il decreto legge 203 del 2005 "Misure di contrasto
all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia
tributaria e finanziaria" a firma dell'allora presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi e dell'ex ministro dell'Economia
e Finanze Giulio Tremonti.

La compartecipazione degli
enti locali era il principio ispiratore del provvedimento
tanto da costituirne l'articolo 1 secondo cui "per
potenziare l'azione di contrasto all'evasione fiscale e
contributiva, in attuazione dei princìpi di economicità,
efficienza e collaborazione amministrativa, la
partecipazione dei Comuni all'accertamento fiscale e
contributivo è incentivata mediante il riconoscimento di una
quota pari al 33 per cento delle maggiori somme relative a
tributi statali riscosse a titolo definitivo nonché delle
sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi a
titolo definitivo, a seguito dell'intervento del Comune che
abbia contribuito all'accertamento stesso".

LA GRADUATORIA
Tra le aree metropolitane migliori, oltre a Milano, anche
Genova con 701 mila euro, Bologna con 706 mila euro, Torino
con 472 mila euro. Molto meno brillante Firenze che
percepirà appena 44 mila euro. Male invece Roma che
incasserà soltanto 8.990 euro. Fanalino di coda tra le città
metropolitane Reggio Calabria con appena 964 euro.

Tra le città di media grandezza, Bergamo raggiunge il
record di 931 mila euro, Parma 192 mila, Reggio Emilia 311
mila, Modena 168 mila, Prato 167mila, Ancona 126 mila euro
Padova 122 mila euro, Pescara 84 mila euro, Verona 27 mila,
Vicenza 2 mila 169, Trieste 2 mila e 25 euro,
Monza 52 mila euro.

Soltanto 875 euro a Lecce, 650 euro a Terni, 632 euro ad
Ascoli Piceno. Caso limite Taranto: con appena 200 euro.

PICCOLE CITTÀ TURISTICHE
Un caso a parte sono le piccole città turistiche che,
nonostante il grande flusso economico derivante dalla
stagioni estive, risultano poco premiate per la lotta
all'evasione fiscale e contributiva.

Spiccano in Campania, Anacapri con 165 euro di contributi,
Pompei con 200 euro, Ischia con 1516 euro,
Il primato, in Sicilia a Modica, in provincia di Ragusa,
con 0 contributi, Avola in provincia di Siracusa, con 200
euro.

Non meglio la Sardegna: a Macomer andranno 50 euro, 100
euro a Trinità d'Agultu e Vignola, a Porto Torres 300.
Meglio la cittadina turistica Gardone Riviera, sul Lago di
Garda, sede del 'Vittoriale', residenza del poeta Gabriele
d'Annunzio, 6.650 euro. Tornando al nord, caso particolare
sono i Comuni montani della Valle d'Aosta dove si registrano
65 euro al Comune di Cogne e 50 euro ad Aosta, capoluogo di
Regione, mentre in Piemonte a Susa, andranno 100 euro. Bene,
Imola, in Emilia Romagna, cuore della Ferrari, riceverà 84
mila euro. Mentre nel famoso nord-est, Bassano del Grappa
incasserà 100 euro, Rossano Veneto 250 euro.

Al centro, in provincia di Latina, le località marittime
Pomezia 230 euro, mentre Lanuvio in provincia di Roma, 580
euro.

Per l'elenco completo, consultare la pagina del ministero
dell'Interno
(http://finanzalocale.interno.it/docum/comunicati/com010813.h
tml). (Public Policy)

SAF

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