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Fisco, cosa prevedono gli ultimi dlgs di attuazione della delega attesi in Cdm

fisco 22 giugno 2015

ROMA (Public Policy) - di  Viola Contursi - Sarà domani (martedì 23), con il previsto Consiglio dei ministri, che il governo presenterà gli ultimi sei dlgs di attuazione della Delega fiscale, in tempo con la scadenza di attuazione prevista per il 27 giugno.

I nuovi dlgs sono su: riforma del catasto, riforma dei giochi, sanzioni amministrative e penali, contenzioso e interpello, monitoraggio dell'evasione e delle tax expenditure, reddito d'impresa. Il Parlamento avrà poi tre mesi (in cui cade però la pausa estiva) per esprimere i propri pareri e far tornare i dlgs in Cdm per l'approvazione definitiva.

In Cdm potrebbero invece approdare in seconda lettura, per il via libera definitivo, anche i tre decreti attuativi della Delega da poco licenziati dalle Camere: quello sulla fatturazione elettronica, sull'internazionalizzazione delle imprese e sulla certezza del diritto. Che si andrebbero quindi ad aggiungere ai tre dlgs già approvati lo scorso anno: 730 precompilato, tabacchi e commissioni censuarie.

Quando poi anche i sei dlgs che approderanno domani in Cdm saranno approvati in via definitiva (a settembre), la delega fiscale sarà attuata. Rimarrà solo un "buco": ovvero le norme sulla riforma della riscossione tributaria, che il governo ha deciso di rimandare. Per la riforma che riguarda la riscossione affidata a Equitalia, si apprende, il governo avrebbe intenzione di inserirla nel dl Enti locali durante la conversione del decreto in Parlamento.

Vediamo le principali misure che saranno contenute nei sei decreti delegati attesi domani in Consiglio dei ministri.

CATASTO
Il nuovo valore patrimoniale sarà determinato partendo dai valori di mercato al metro quadrato per la tipologia immobiliare relativa a cui si applicheranno una serie di coefficienti (come scale, anno di costruzione, il piano, l'esposizione, ecc.) così da ottenere un algoritmo che verrà moltiplicato per il numero dei metri quadrati rilevati secondo la metodologia catastale.

SANZIONI
Il dlgs è lo stesso portato dal governo in Consiglio dei ministri il 24 dicembre e in cui una "manina" inserì la norma cosiddetta "salva Berlusconi" che fissava al 3% del reddito la soglia al di sotto della quale non sarebbe scattata la punibilità dei reati fiscali.

Il decreto delegato torna in Cdm quasi identico a quello del 24 dicembre, depurato però proprio della norma del 3%. Rimane invece il limite assoluto sotto il quale il mancato versamento dell'Iva sarà perseguibile solo in via amministrativa e non penalmente: da 50 mila si passa a 150 mila euro.

RIORDINO DETRAZIONI E 8 PER MILLE
Vengono riordinate le detrazioni e gli sgravi fiscali finora previsti e si dovrebbe anche riformare e razionalizzare l'istituto dell'8 per mille. La Delega fiscale prevede che il governo inserisca in un dlgs anche la previsione di un "rapporto annuale sulle spese fiscali, allegato al disegno di legge di bilancio, che consentano anche un confronto con i programmi di spesa e la realizzazione di valutazioni sull'efficacia di singole misure agevolative".

LOTTA PIÙ DURA A EVASIONE, COMMISSIONE DI ESPERTI
Verrà introdotta una nuova metodologia di rilevazione dell'evasione fiscale, basata sul confronto tra i dati della contabilità nazionale e quelli acquisiti dall'anagrafe tributaria. Inoltre nascerà una commissione di massimo 15 esperti, al Mef, che dovrà redigere un rapporto annuale sull'economia e sull'evasione fiscale e contributiva.

GIOCHI
Quello sui giochi è uno dei decreti attuativi più attesi, pronto da mesi ma mai approdato in Cdm. Dentro sono contenute misure sul titolo abilitativo unico per aprire una sala giochi alle norme sul distanziamento delle slot machine l'una dall'altra e dai luoghi "sensibili" (come scuole, ospedali, chiese, centri ricreativi, ecc.), al divieto di pubblicità nelle fasce protette in tv e alla radio per i giochi con vincita in denaro che inducono comportamenti compulsivi.

CONTENZIOSO
Nel dlgs sul contenzioso dovrebbero poi essere sottratte alle liti fiscali alcune violazioni minori da parte del contribuente e sarà rivisto l'istituto dell'interpello, con il quale cittadini e imprese possono rivolgersi in anticipo al fisco per conoscere le interpretazioni corrette delle norme.(Public Policy)

@VioC

 

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