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Fisco, estesi gli sgravi per il 'rientro dei cervelli'

fuga-di-cervelli 18 agosto 2015

ROMA (Public Policy) - È stata estesa la platea di lavoratori qualificati di ritorno in Italia a cui si applicano particolari sgravi fiscali. La versione definitiva del dlgs Internazionalizzazione delle imprese (sul ruling internazionale), uscito dal Cdm prima della pausa estiva in attuazione della delega fiscale, ha infatti assorbito una condizione chiesta dalla commissione Finanze della Camera per ampliare i beneficiari ed estendere temporalmente la misura che prevede uno "sconto" sulle tasse per il reddito di quei lavoratori altamente specializzati che dopo aver lavorato all'estero tornano nel nostro Paese.

Il nuovo articolo 16 del dlgs prevede che sarà tassato solo il 70% del reddito da lavoro dipendente prodotto in Italia da quei lavoratori che tornano nel nostro Paese e: non sono stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti ma ci rimarranno per almeno due anni; la cui attività lavorativa viene svolta presso un'impresa residente nel territorio dello Stato o con sue controllate ed è prestata prevalentemente nel territorio italiano; rivestono ruoli direttivi.

Viene demandato a un dm del Mef da emanare entro 90 giorni l'individuazione dei requisiti ("lavoratori che rivestono ruoli direttivi ovvero in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione") per la concessione dei nuovi sgravi, che vengono estesi anche agli europei che hanno risieduto in Italia per almeno due anni e che continuano a svolgere qui la propria attività professionale. Per questi ultimi viene eliminata la restrizione che finora prevedeva sgravi fiscali solo per i nati dopo il 1 gennaio 1969 e viene stabilito che i nuovi sgravi avranno una validità di quattro anni. (Public Policy) VIC

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