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Fisco&Finanze, il punto: dalle stime Ue alla Consob

consob 13 febbraio 2018

ROMA (Public Policy) - Dal no secco da parte della Camera al fiscal compact nell'ordinamento giuridico italiano, al varo, in via preliminare, del dlgs sulle assicurazioni da parte del Consiglio dei ministri. Questi gli avvenimenti che più hanno interessato nella scorsa settimana l'attenzione di chi si occupa di fisco e finanza.

E mentre i partiti in campagna elettorale continuano a discutere di flat tax e allegerimento delle tasse sulla famiglia, resta alta l'attenzione sulla formalizzazione del nome da parte del Cdm del nuovo presidente Consob, e dalle prossime scadenze fiscali.

DAL GOVERNO: PIL, ASSICURAZIONI E CONSOB

La Commissione europea rinnova la fiducia sullo 'stato di salute' della situazione economica dell'Italia e per il 2018 rivede al rialzo la stima di crescita del prodotto interno lordo portandola dall'1,2% all’1,5%. Lo stesso livello previsto dal Governo nella Nota di aggiornamento al Def del settembre dello scorso anno.

Le nuove stime della Commissione, spiega il documento diffuso a Bruxelles, sono basate sul presupposto che non intervengano cambiamenti nella politica economica italiana e che si continui ad implementare le riforme volte a favorire la crescita e a perseguire politiche di bilancio prudenti. A partire da questo numero - ricorda il Mef - la Commissione, in linea con la pratica seguita dalle altre istituzioni internazionali, ha deciso di aggiornare nelle previsioni d'inverno (cosiddette 'intermedie') formulate per tutti i Paesi dell’Unione, le stime sul Pil e sull’inflazione, mentre le previsioni 'complete', con i dati anche sul deficit e il debito, saranno quelle pubblicate in primavera e in autunno.

Arriverà in questi giorni invece all'attenzione del Parlamento uno dei 14 dlgs varati dall'ultimo Consiglio dei ministri, ovvero quello sulle attività di assicurazione e rassicurazione, di cui Public Policy ha anticipato la bozza. Tra le altre cose si prevede che le imprese di assicurazione o di riassicurazione, gli intermediari assicurativi e riassicurativi, inclusi gli intermediari assicurativi a titolo accessorio, dovranno adottare procedure specifiche per la segnalazione al proprio interno, da parte del personale, di atti o fatti che possano costituire violazioni delle norme sulla disciplina dell’attività di assicurazione.

La bozza di dlgs, anticipata, prevede che le procedure di segnalazione dovranno garantire "la riservatezza dei dati personali del segnalante e del presunto responsabile della violazione, ferme restando le regole che disciplinano le indagini o i procedimenti avviati dall’autorità amministrativa o giudiziaria in relazione ai fatti oggetto della segnalazione" e "la protezione adeguata dei dipendenti o di altre persone che riferiscono di violazioni commesse all’interno delle compagnie di assicurazione almeno contro ritorsioni, discriminazioni e altri tipi di trattamento iniquo".

La bozza di dlgs è composta da tre articoli, di cui il primo a sua volta suddiviso in 69 commi. Il dlgs reca in particolare i principi e criteri direttivi specifici relativi alla delega per l'attuazione della direttiva 2016/97, sulla distribuzione assicurativa, che abroga la direttiva 2002/92/CE (direttiva sulla intermediazione assicurativa). La direttiva deve essere recepita negli ordinamenti nazionali entro il 23 febbraio 2018.

Il Consiglio dei ministri della scorsa settimana ha anche formalizzato la nomina a componente del collegio di Consob per Paolo Ciocca, già proposta a dicembre dal Governo e su cui le commissioni Parlamentari si sono espresse a favore. Manca ancora, ed è quindi attesa per una delle prossime riunioni del Cdm, la formalizzazione della nomina di Maria Nava a nuovo presidente.

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VIC

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