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FISCO, GRILLO (M5S): CON IL REDDITEST NESSUNO SPENDERÀ PIÙ

il M5s lancia la piattaforma online 21 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 21 nov - "Con il redditometro viene
introdotta la presunzione di reato affidata a un programma.
Il risultato è che nessuno, anche se disoccupato, spenderà,
o dichiarerà più nulla, per non finire sul banco degli
imputati". Beppe Grillo commenta così, nel suo blog, il
nuovo software contro l'evasione fiscale, presentato dal
direttore generale dell'Agenzia delle entrate, Attilio
Befera.

"La dichiarazione dell'Agenzia - scrive Grillo - chiama in
causa 4,3 milioni di famiglie che potenzialmente evadono il
fisco. In sostanza, se uno spende più di quanto guadagna,
potrebbe dover dimostrare dove ha preso i soldi. In Italia,
molte famiglie vivono di prestiti dei parenti per
sopravvivere o attingono ai risparmi. Sono anche loro
potenziali evasori?".

"Quello che disturba - ha continuato - non è la lotta
all'evasione in sé, ma l'accanimento mediatico, nel voler
far passare gli italiani come popolo di evasori, come se la
causa del disastro economico, non sia attribuibile al debito
pubblico, alla corruzione, alla totale incapacità e rapacità
nell'amministrare la cosa pubblica".

Non è convinto il leader del Movimento 5 Stelle sull'uso
che l'Agenzia farà del nuovo software: "viene così
introdotta la presunzione di reato affidata a un programma.
Befera ha garantito che entrerà in funzione a gennaio 2013 e
che sarà usata con la massima cautela e soltanto per
differenze eclatanti. Cioè? Chi decide? Su che base?".

Alla fine del post, Grillo ironizza: "Vorrei integrare la
proposta del redditometro con il 'politometro'. Uno
strumento che valuti la differenza tra ricchezza posseduta
dai politici e dai funzionari pubblici dall'atto della loro
nomina nell'arco degli ultimi vent'anni". (Public Policy)

SOR

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