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FISCO, IL PARERE DELLA COMM. SPECIALE CAMERA SU DPR 8 X MILLE

images 09 aprile 2013

montecitorio

(Public Policy) - Roma, 9 apr - La commissione speciale
della Camera ha dato il proprio via libera al parere sul
decreto del presidente della Repubblica sul regolamento in
merito all'utilizzo della quota dell'otto per mille
dell'Irpef devoluta allo Stato.

Nel testo del parere, che porta la firma del vice presidente
della Camera Giancarlo Giorgetti, si legge che la commissione
speciale, "rilevata l'opportunità di riformulare in maniera
conforme alla prassi vigente le clausole di neutralità finanziaria",
invita il Governo a valutare "l'opportunità di ridefinire le scadenze
previste per la presentazione delle domande al fine di
garantire che l'impegno delle somme avvenga nell'esercizio
finanziario di riferimento della presentazione delle
domande".

E si dispone che il decreto entri in vigore dal 1° gennaio
2014.

LE CONDIZIONI POSTE
Il parere della commissione speciale però è subordinato a
delle condizioni, esposte nel testo votato oggi. La prima
chiede che l'8 per mille dell'Irpef di competenza statale
venga devoluto "esclusivamente agli interventi straordinari
per il contrasto alla fame nel mondo, in caso di calamità
naturali, per l'assistenza ai rifugiati e per la
conservazione di beni culturali. I predetti interventi sono
definiti in coerenza con le priorità ed i programmi definiti
dalle amministrazioni statali interessate".

Si chiede poi che "gli interventi per il contrasto alla
fame nel mondo" siano "diretti alla realizzazione di
progetti finalizzati all'obiettivo dell'autosufficienza
alimentare nei Paesi in via di sviluppo, nonché alla
qualificazione di personale locale da destinare a compiti di
contrasto delle situazioni di sottosviluppo e denutrizione
ovvero di pandemie e di emergenze umanitarie che minacciano
la sopravvivenza delle popolazioni ivi residenti".

La commissione speciale
chiede inoltre di includere i beni culturali tra quelli
tutelati e finanziati con l'otto per mille dell'Irpef
statale in caso di calamità naturali.

AGGIUNGERE UN COMMA
Il parere della commissione speciale della Camera chiede
inoltre di aggiungere un comma al Dpr sull'otto per mille
dell'Irpef statale, in cui si dia la possibilità al
Consiglio dei ministri "ai fini dell'elaborazione del piano
di riparto" e "anche in deroga ai criteri" del decreto,
"fermo restando l'ambito delle finalità perseguite dalla
legge" di "deliberare di concentrare le risorse per
specifici interventi, tenendo conto della natura
straordinaria, della necessità e dell'urgenza dei medesimi".

"In tal caso - recita il parere della commissione speciale
di Montecitorio - il Governo trasmette alle Camere una
relazione nella quale illustra gli interventi nei quali ha
concentrato le risorse e dà conto delle ragioni per le quali
ha derogato ai criteri" contenuti del decreto del presidente
della Repubblica.

La commissione chiede inoltre che "ove sia stata disposta,
con un provvedimento legislativo di iniziativa governativa,
la riduzione o la diversa destinazione delle risorse, il
Governo riferisce alle competenti commissioni parlamentari
in merito alle modalità di reintegrazione delle risorse
medesime e alle conseguenti iniziative".

DATI TRASPARENTI
Un'altra delle "condizioni" poste dalla commissione
speciale della Camera è la trasparenza della ripartizione
delle risorse dell'otto per mille dell'Irpef statale, con
pubblicazione online delle rendicontazioni.
In un passaggio del parere approvato oggi, infatti, si
legge:

"Nell'apposita sezione dedicata all'otto per mille
del sito istituzionale della presidenza del Consiglio dei
ministri sono resi disponibili, anche in formato
elaborabile, i dati relativi alle richieste di ammissione al
riparto delle risorse, agli interventi ammessi al suddetto
riparto, le relazioni delle Commissioni tecniche che hanno
proceduto alla valutazione delle singole iniziative, gli
atti relativi alla successiva fase di erogazione dei fondi,
con esplicita indicazione dei termini di pagamento, nonché i
risparmi realizzati e che possono essere conservati dai
beneficiari".

ESCLUSI SOGGETTI CON FINALITÀ DI LUCRO
La commissione inoltre chiede che, nello specificare chi
può accedere alla ripartizione della quota dell'otto per
mille si specifichi che "sono in ogni caso esclusi i
soggetti aventi finalità di lucro" e devono comunque "essere
in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle
imposte, delle tasse e delle assicurazioni sociali, nonché,
nei casi previsti dalla legge, all'applicazione dei
contratti collettivi nazionali di lavoro".

Si chiede inoltre di specificare che chi fa parte delle
commissioni tecniche di valutazione non ha diritto alla
"corresponsione di compensi, emolumenti, indennità o
rimborsi spese. Dal funzionamento delle medesime Commissioni
non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della
finanza pubblica". (Public Policy)

VIC

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