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FISCO, IL PROGRAMMA DI SEL: DA PATRIMONIALE A VENDITA PATRIMONIO PUBBLICO

04 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 4 feb - "Proponiamo l'introduzione
di una patrimoniale che gravi sugli attivi finanziari,
essendo quelli reali, le abitazioni, già colpiti dall'Imu.
La patrimoniale sostituirà totalmente le imposte di bollo
che attualmente gravano sui conti correnti e sui depositi
amministrati di titoli". Questa una delle proposte di Sel
per il fisco, contenuta nel programma pubblicato sul sito
del partito guidato da Nichi Vendola (principale alleato del
Pd alle prossime politiche).

PER QUALI CATEGORIE
"Ai fini del computo della base imponibile dell'imposta -
si legge - sono state considerate le seguenti categorie di
attivi finanziari: depositi bancari, risparmio postale,
titoli pubblici e privati (obbligazioni delle aziende e
titoli di Stato), azioni e partecipazioni in società di
capitali, fondi di investimento".

LE ALIQUOTE
La proposta di patrimoniale di Sel intende "esonerare
totalmente il 50% più povero della popolazione, assoggettare
all'aliquota massima ipotizzata il 10% più ricco e
individuare un'aliquota agevolata per il rimanente.

Risulteranno esenti i patrimoni al di sotto dei 700 mila
euro". Per Sinistra ecologia e libertà si tratta di tassare
i "grandi patrimoni all'1,5% e quelli meno cospicui a due
aliquote agevolate alternative tra loro: lo 0,15% e lo
0,30%. In questa ipotesi il gettito si attesta intorno ai 20
miliardi di euro annui, che verrebbe ridotto di circa 5
miliardi per l'abolizione delle imposte di bollo".

L'IMU AI COMUNI
Sel propone inoltre "l'abolizione dell'Imu per le fasce di
reddito basse e l'abbassamento delle aliquote per le altre,
destinando interamente il gettito ai Comuni".

PER LE IMPRESE
La tassazione delle imprese per Sel avrà come scopo "il
rafforzamento della loro struttura patrimoniale". Per questo
si propone una "drastica diminuzione dell'aliquota
dell'Ires, in particolare per chi assume, per chi investe in
innovazione di prodotto e di processo e per lo startup". La
tassazione andrebbe spostate "sui dividendi".

Il partito guidato da Vendola si dice invece contrario a
interventi "indiscriminati per ridurre il cuneo fiscale (la
differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto
incassato effettivamente dal lavoratore; Ndr)". E si fa
l'esempio ("negativo") delle misure dell'ultimo Governo
Prodi.

IL PATRIMONIO PUBBLICO
Il debito pubblico può essere ridotto, secondo Sel, anche
"attraverso la vendita di beni patrimoniali di proprietà
dello Stato". In questo caso si propone di creare
"un'agenzia specifica sul modello della tedesca
Treuhandanstalt (l'agenzia che ha privatizzato le imprese
statali della ex Ddr; Ndr), con il compito di alienare il
patrimonio pubblico non strumentale e non strategico e con
il vincolo che le risorse ottenute dovranno essere destinate
alla riduzione del debito pubblico".

NO TAX AREA
Per le famiglie si propone "la creazione di una
'no tax area' che cresca in funzione dei carichi familiari",
al posto dell'attuale che secondo Sel "non ha nessuna
relazione con i carichi familiari".

LE ALTRE PROPOSTE
Sel propone inoltre "la reintroduzione del falso in
bilancio; della soglia massima di contante a 300 euro;
l'elenco telematico clienti/fornitori per ogni impresa di
qualsiasi dimensione; l'obbligatorietà del sistema di
pagamento elettronico in tutti gli esercizi e le attività
professionali e il conseguente abbattimento sino a zero dei
costi di intermediazione bancaria per l'attivazione dei
Pos; l'Ici sugli immobili di proprietà della Chiesa;
introduzione di maggiori sanzioni per la seconda rata dei
condoni Iva spariti e una maggiorazione d'imposta (dal 5 al
20%) sui capitali scudati". (Public Policy)

GAV

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