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Fisco, per il ministero del Lavoro sarebbe 'auspicabile' un ritardo nell'avvio del nuovo Isee

soldi 27 giugno 2014

ROMA (Public Policy) - "Sono diversi gli elementi che al momento inducono a ritenere, in sede tecnica, auspicabile un rinvio dell'entrata in vigore delle nuove regole, atteso l'effetto 'tagliola' immaginato dal regolamento, per cui a far data dai 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto di approvazione dei nuovi modelli Dsu (Dichiarazione sostitutiva unica; Ndr) e delle relative istruzioni di compilazione, può essere rilasciato il nuovo Isee".

È quanto si legge in una risposta del ministero del Lavoro ad un'interrogazione, presentata dalla deputata Pd Donata Lenzi, in commissione Affari sociali della Camera sull'iter attuativo del nuovo modello Isee e su quando sia prevista la sua definitiva applicazione. "A 15 anni dalla sua introduzione, l'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee) è stato completamente riformato dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (nota come manovra Salva-Italia) che ha previsto - si legge nel testo dell'interrogazione - all'articolo 5, un successivo decreto attuativo del presidente del Consiglio dei ministri", poi approvato e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 24 gennaio 2014.

"Il provvedimento - spiega Lenzi - è in vigore dall'8 febbraio 2014, data dalla quale sono decorsi i 120 giorni di tempo necessari per il completamento del percorso di attuazione". In proposito il ministero ha spiegato che "sia i nuovi modelli di dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) che le istruzioni sono in avanzato stato di definizione", e "poiché tutte le strutture tecniche formalmente coinvolte nel processo decisionale hanno condiviso il lavoro fin qui svolto si possono prevedere tempi rapidi di approvazione".

Tuttavia per il ministero c'è "un elemento che non sarebbe stato possibile considerare in sede di redazione del regolamento", ovvero il rinnovo di oltre metà delle giunte comunali: "Per tali Comuni - spiega il ministero - appare quindi sostanzialmente impossibile immaginare il rispetto della tempistica originariamente stabilita". "Va inoltre segnalato - conclude la risposta - che il regolamento non ha previsto tempi compatibili per testare preventivamente i sistemi informativi, la cui struttura è stata profondamente rinnovata per assicurare la gestione del nuovo sistema". (Public Policy)

NAF

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