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FISCO, MORELLI (GI): LEGGE STABILITÀ DI NOME E DI FATTO PER SVANTAGGI IMPRESE

dismissioni, letta: anno prossimo studieremo apertura poste 18 ottobre 2013

FISCO, MORELLI (GI): LEGGE STABILITÀ DI NOME E DI FATTO PER SVANTAGGI IMPRESE

(Public Policy) - Roma, 18 ott - "Ci aspettavamo una legge di Stabilità coraggiosa e di rottura che segnasse la fine del rigore depressivo e l'avvio di investimenti per la crescita. Non è stato così". Lo dice il presidente del giovani industriali Jacopo Morelli, alla convention annuale del movimento di Confindustria alla Stazione marittima di Napoli.

"Se il Governo - dice Morelli - annuncia come un trionfo l'essere riuscito a sventare l'aumento delle tasse significa che è sordo alla voce del Paese reale". La richiesta 'ufficiale' del leader dei giovani imprenditori al Governo è intervenire nella legge di Stabilità con un taglio netto delle tasse sui redditi da lavoro e di impresa: "Così non va bene, dobbiamo trovare altre soluzioni e altre risorse. Le tasse non dovevano calare di un misero 0,7% in tre anni, ma di diversi punti e strutturalmente".

"Siamo stanchi", dice Morelli, "di finanziare dei vorrei ma non posso. Di buone intenzioni non è lastricata la via della ripresa italiana. Se i soldi non ci sono non ci saranno mai se non si scommette e non si punta sul futuro. Mancano interventi per i giovani, la ricerca e l'innovazione non un dettaglio da poco nella competizione internazionale basata sulla conoscenza".

La legge di stabilità, commenta Morelli, "lo è di nome e di fatto, nel senso che lascia sostanzialmente invariate le condizioni di grande svantaggio nelle quali le imprese operano. Il 'total tax rate' per le imprese italiane è del 68,7%, in Germania del 46,8%, negli Usa del 46,7%. Basta ipocrisie: questa tassazione uccide le imprese: il prelievo fiscale sugli stipendi supera della metà la retribuzione lorda". (Public Policy)

LEP

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