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Dal fisco all'osservatorio: le proposte sui call center

call center 18 aprile 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Da modifiche all'articolo 24-bis del dl 83 del 2012, il cosiddetto decreto Sviluppo, in materia di numero di dipendenti delle aziende di call center e benefici fiscali fino all'istituzione di un osservatorio ad hoc per il settore, passando per norme di rafforzamento dell'occupazione nel caso di successione negli appalti.

Con l'obiettivo di migliorare il quadro normativo vigente in materia di sostegno dell'occupazione nelle attività svolte da call center.

Sono questi i principali contenuti e le finalità di tre proposte di legge in commissione Lavoro alla Camera, a prima firma di Luisella Albanella (Pd), Claudio Cominardi (M5s) e Francesco Laforgia (Pd), il cui iter è stato avviato congiuntamente con la relazione di Marco Miccoli (Pd).

Tutto questo è accaduto proprio nei giorni in cui sono stati avviati al Mise i tavoli di confronto tra le parti relativi alle vertenze Almaviva e Gepin Contact, che coinvolgono il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori di call center.

Durante il dibattito in commissione è emerso che il governo, come ha riferito il sottosegretario Massimo Cassano, allo stato attuale non ha previsto 'interventi normativi sulle questioni affrontate dalle proposte in esame'.

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