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Focus legge Ue, da roaming a energivori: le norme in arrivo al Senato

ue 28 agosto 2017

di Sonia Ricci 

ROMA (Public Policy) - Richieste rimborsi fiscali entro due anni, anagrafe dei cavalli, tracciabilità dei farmaci, roaming e riforma delle agevolazioni sui costi elettrici per le industrie energivore. Sono questi i temi principali contenuti nella Legge europea 2017, così come approvata dall'assemblea di Montecitorio, che inserisce nel nostro ordinamento regole decise in ambito europeo. Il provvedimento ora passa al Senato per la seconda lettura parlamentare.

Vediamo nel dettaglio le novità:

SI ALLARGA 'SCONTO' ENERGIA A RFI

Si allarga il regime tariffario speciale dell'energia per Rfi. Con un emendamento approvato dalla Camera alla legge Ue, a prima firma Gianluca Benamati (Pd), si interviene proprio sul regime speciale dei consumi energetici di Rete ferroviaria italiana. La modifica approvata stabilisce che il regime tariffario speciale al consumo di Rfi è applicato dal 1° gennaio 2015 ai servizi di trasporto ferroviari esercitati sull’infrastruttura ferroviaria nazionale di Rfi ad esclusione dei servizi passeggeri espletati sulle linee appositamente costruite per l’alta velocità e alimentate a 25 kV corrente alternata.

ENERGIVORI, DM MISE PER PLATEA E SUSSIDI

Ok alla possibilità per il Mise di rivedere sia la platea delle imprese energivore che il sistema di sussidio a queste stesse imprese. La modifica approvata stabilisce che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge europea stessa, per adeguare la normativa nazionale a quella europea, con uno o più decreti del ministro dello Sviluppo economico, sentita l’Autorità per l’energia elettrica, "sono ridefinite le imprese a forte consumo di energia elettrica e le agevolazioni" a loro destinate.

I decreti ridefiniranno le agevolazioni "in modo progressivo per classi di intensità elettrica calcolata sul fatturato dell’impresa, purché nel rispetto dei livelli di contribuzione minima" stabiliti dalla Comunicazione europea in materia, "applicando parametri di riferimento per l’efficienza del consumo di energia elettrica a livello settoriale o, ove tali parametri non fossero disponibili, utilizzando la media aritmetica del consumo dell’impresa calcolata sugli ultimi tre anni, nonché tenendo eventualmente conto dell’intensità degli scambi a livello internazionale definita a livello settoriale". Con gli stessi decreti "sono definite altresì le modalità di applicazione della clausola sul Valore aggiunto lordo (Val)".

RISORSE DA CALO INCENTIVI RINNOVABILI A TAGLIA BOLLETTE

Le risorse attese dal calo degli incentivi alle rinnovabili dovranno essere destinate, per un minimo del 50%, al taglio delle bollette degli utenti domestici e delle imprese non energivore. La modifica approvata stabilisce nello specifico che "le risorse derivanti dal minor fabbisogno economico relativo alla componente A3 (quella destinata a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, Ndr) per gli anni 2018, 2019 e 2020 rispetto al 2016 sono destinate, dal 1° gennaio 2018 e per un minimo del 50%, alla riduzione diretta delle tariffe elettriche" di famiglie e imprse non energivore.

1,4 MLN A GARANTE PRIVACY DA 2018

Dal 2018 l'autorithy per la privacy avrà a disposizione un contributo aggiuntivo di 1,4 milioni di euro. Le risorse, come prevede la stessa modifica approvata, sono concesse per "assicurare il regolare svolgimento dei poteri di controllo affidati al Garante" e "per fare fronte agli accresciuti compiti derivanti dalla partecipazione alle attività di cooperazionef ra autorità di protezione di dati dell’Unione europea".

PER RICERCA E STATISTICA RIUTILIZZO DATI

Per la ricerca scientifica e per scopi statistici può essere autorizzato dal Garante della privacy il riutilizzo dei dati, ad eccezione di quelli genetici, a condizione che venga rispettato l'anonimato. Il Garante - si legge nella modifica - comunica l'autorizzazione entro 45 giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Lo stesso Garante dovrà assicurare la "sicurezza" dei dati.

AGCOM PIÙ FORTE CONTRO CONTENUTI PIRATA ONLINE

Rafforzati i poteri dell'Agcom per la rimozione di contenuti che violano il diritto d'autore pubblicati online. L'autorità, infatti, potrà ordinare ai big di internet di "porre fine immediatamente" alle violazioni, quindi rimuovendo i contenuti, "qualora le violazioni medesime risultino manifeste sulla base di un sommario apprezzamento dei fatti e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente e irreparabile per i titolari dei diritti". Rispetto alla normativa attuale in materia sono quindi rafforzati poteri dell'Autorità e 'tagliati' i tempi di intervento.

L'obiettivo, come viene spiegato, punta a intervenire su quei casi in cui una rimozione tardiva del contenuto possa risultare inutile perchè la violazione già consumata, si pensi per esempio alla trasmissione in diretta online di eventi coperti da copyright. Nello specifico, nell'emendamento si legge che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, "su istanza dei titolari dei diritti, può ordinare in via cautelare ai prestatori di servizi della società dell’informazione di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi, qualora le violazioni medesime risultino manifeste sulla base di un sommario apprezzamento dei fatti e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente e irreparabile per i titolari dei diritti".

SU CONTROLLI EMISSIONI ACQUE REFLUE POSSIBILI AUMENTI BOLLETTA

L'ampliamento delle attività di controllo sui limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili (che dovranno essere monitorati e rispettati non in relazione alla potenzialità dell’impianto ma, più in generale, al carico inquinante generato dall’agglomerato urbano) potrà avere ricadute in bolletta per le attività del gestore unico del servizio idrico integrato. La modifica è riferita all'articolo in materia di acque reflue urbane, con riferimento all'applicazione dei limiti di emissione degli scarichi idrici.

L’articolo interviene sulla disciplina relativa ai limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili, stabilendo che gli stessi limiti (riferiti al contenuto di fosforo e azoto) devono essere monitorati e rispettati non in relazione alla potenzialità dell’impianto ma, più in generale, al carico inquinante generato dall’agglomerato urbano. L'emendamento specifica che gli eventuali nuovi oneri possano essere a carico della tariffa del servizio idrico integrato per le attività espletate da gestore unico del servizio idrico integrato. (Public Policy)

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