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Fondi Ue, XIV commissione Camera chiede risorse per interventi strutturali

infrastrutture 18 aprile 2014

ROMA (Public Policy)- Assicurare "la concentrazione di risorse significative su misure volte a realizzare miglioramenti di carattere strutturale, correggendo le debolezze di lungo periodo dell'economia italiana e le forti disparità regionali, in particolare mediante l'allocazione, nell'ambito dell'obiettivo tematico 7 (trasporto sostenibile e infrastrutture; Ndr), di risorse significative a valore sul Fondo europeo di sviluppo regionale per la realizzazione e l'ammodernamento di infrastrutture nel Mezzogiorno e in altre aree del Paese in cui si registra un maggiore ritardo in questo ambito".

È questa la prima condizione del parere - positivo - espresso dalla commissione Politiche Ue alla Camera sull'accordo di partenariato per i fondi strutturali europei 2014-20. Il parere seppure positivo è molto articolato e detta ben 27 condizioni. La XIV commissione, tra le altre cose, chiede anche di incrementare i fondi destinati a ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione; promuovere una amministrazione pubblica più efficiente e che "siano incrementate significativamente nell'ambito dell'obiettivo tematico 5 (adattamenti climatici e prevenzione rischi; Ndr) le risorse per la realizzazione di opere volte a ridurre e prevenire il rischio idrogeologico e, nell'ambito dell'obiettivo tematico 6 (ambiente e risorse naturali; Ndr), gli stanziamenti per ridurre la produzione di rifiuti urbani e aumentare la percentuale di riutilizzo e di riciclaggio".

Rispetto agli enti locali si chiede che venga "stabilita espressamente la possibilità per le Città metropolitane e per i capoluoghi di Provincia, anche associando altri Comuni con caratteristiche e problematiche territoriali ed urbane analoghe, di accedere direttamente all'utilizzo dei fondi per il rinnovo urbano, banda larga, efficientamento energetico del patrimonio edilizio, previa predisposizione di appositi piani integrati secondo il modello Smart City". Tra le altre condizioni la commissione chiede un cronoprogramma che, per ciascun obiettivo tematico, "definisca stretto legame tra azioni previste, risultati attesi e tempi di realizzazione".

E ancora: che "siano precisate le modalità per verificare ex ante la capacità amministrativa e gli altri requisiti minimi da parte delle Regioni e degli altri soggetti che si candidano alla gestione di programmi" e che "siano incrementati gli stanziamenti per l'assistenza tecnica volti a sostenere lo sviluppo della capacità amministrativa degli organismi che gestiscono i fondi". Nel parere si chiede anche che "il governo trasmetta alle Camere ogni tre mesi una relazione relativa allo stato di avanzamento della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali e di investimento, indicando il livello degli impegni e dei pagamenti con riferimento a ciascun programma operativo e autorità di gestione". (Public Policy)

NAF

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