Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Forze armate, Senato approva ddl su altezza militari: abbassare soglia minima

esercito 09 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - L'obiettivo è quello di "allineare l'Italia ai principali Paesi occidentali". Solo che in questo caso la parola allineare va presa alla lettera, nel senso che il problema è l'altezza dei nostri militari. Stiamo parlando del ddl approvato ieri in aula al Senato, che "si prefigge di modificare il requisito della statura minima per l'ammissione ai concorsi per il reclutamento del personale delle Forze armate".

Presentato da Silvana Amati, senatrice del Pd, il disegno di legge ha concluso il suo iter in commissione Difesa a Palazzo Madama a settembre 2013, ed è stato esaminato congiuntamente a un ddl, poi assorbito, di Franco Cardiello di Forza Italia, sullo stesso tema. Il testo ora passa alla Camera, dopo i 225 voti favorevoli di Palazzo Madama.

SI PUÒ SERVIRE LA PATRIA ANCHE ESSENDO ALTI MENO DI 1,65 Entrambi i ddl parlano di una, fondamentale, discriminazione: non si può - secondo i firmatari - "pregiudicare l'accesso alla carriera militare a tutti coloro che, pur intenzionati a servire la Patria, vantano una statura inferiore al limite, oggi fissato a 1,65 per gli uomini ed 1,60 per le donne", perchè "la bassa statura non pregiudica la funzionalità dello strumento militare".

Anzi, essere bassi a volte aiuta: "L'esperienza insegna - scrive Cardiello nella sua relazione introduttiva - che gli spazi ristretti di aerei da combattimento e da ricognizione, come pure navi e sommergibili, sono più adatti a chi ha una statura non troppo alta". Secondo i parlamentari, "per l'ammissione ai concorsi per il reclutamento del personale dell'Esercito, della Marina, dell'Aereonautica e dell'Arma dei carabinieri" bisogna tenere "in considerazione la più generale idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio, sanando una evidente sperequazione che penalizza soprattutto le donne".

Sarà poi il ministero, con un regolamento da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, a decidere nel dettaglio i nuovi parametri. Ovviamente si è disposti a rivedere il tutto, ogni 5 anni, "sulla base della media nazionale dell'altezza rilevata dall'Istat". Ci sono poi alcune deroghe, legate a specifiche mansioni militari: "Esclusivamente - si legge - per l'assunzione di personale da adibire a mansioni e qualifiche speciali ovvero per il reclutamento di specifiche categorie di militari le cui peculiarità operative richiedano la fissazione di limiti superiori". (Public Policy)

GAV

© Riproduzione riservata