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Funerali Mandela, Boldrini: se potevo starmene a casa? Assolutamente no

boldrini 19 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - "Polemica sul viaggio in Sudafrica? Non è mia consuetudine nascondermi. Sgombriamo il campo dalla questione dei costi: non c'è stato un euro di spesa in più per le casse pubbliche, essendo la delegazione di Montecitorio ospite del volo di Stato che portava il presidente del Consiglio a Johannesburg". Lo dice la presidente della Camera Laura Boldrini durante lo scambio di auguri a Montecitorio con la stampa parlamentare.

"Io - spiega Boldrini - ho preso solo il 4 novembre un volo di Stato per una manifestazione a Bari, nella giornata delle Forze armate, in cui sono andata a rappresentare il capo dello Stato. Ho partecipato a 96 iniziative fuori Roma, in Italia e all'estero e avrei potuto prendere sempre il volo di stato. Ebbene, io non ho cambiato idea rispetto ai proclami di sobrietà e non l'ho mai preso".

"Ogni Stato - prosegue la presidente della Camera - ha scelto in autonomia le componenti della delegazione. Nel caso dell'Italia si è convenuto fossero il premier e io. Altri Paesi hanno inviato folte delegazioni, composte anche da esponenti non più in carico, vedi la Francia". Per quanto riguarda le questioni sessiste, Boldrini ritiene che abbiano "pesato, come ha evidenziato lo stesso presidente del Consiglio Enrico Letta".

"Me ne potevo stare a casa? La mia risposta è chiara e forte: no. Mandela - dice ancora Boldrini - ha rappresentato qualcosa per la mia vita professionale precedente, ma non era quello il punto. Sono andata lì per il lavoro che faccio oggi, presidente della Camera: una Camera che ha avuto l'onore di ospitare per ben due volte Nelson Mandela, l'ultima nel 1998. È scomparso un gigante della lotta per la libertà, questo è il simbolo ed è per quello che dovevo esserci. Era simbolico andare in un momento storico come quello, non rimanere a casa". (Public Policy)

GAV

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