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Le garanzie per i 'mandarini' nella riforma della Pa

mandarino 25 novembre 2016

di Sonia Ricci

ROMA (Public Policy) - I cosiddetti mandarini della Pa, i dirigenti che siedono nelle poltrone più alte, in servizio alla data di entrata in vigore della riforma Madia, hanno diritto "fino ad esaurimento" a "un incarico dirigenziale di livello generale".

È quanto si legge nella bozza del decreto di riforma della dirigenza pubblica, approvato "salvo intese" dall'ultimo Consiglio dei ministri.

Il testo, infatti, prima della pubblicazione in Gazzetta dovrà subire ancora alcuni ritocchi. Senza un'intesa tra i ministeri l'ipotesi è quella di un nuovo passaggio in Cdm, ma fonti di maggioranza lo escludono.

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@ricci_sonia

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