Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Gas, Mise: no interruzione da Ucraina, ma possiamo far fronte a riduzione

gas 28 marzo 2014

ROMA (Public Policy) - "L'Italia non è stata interessata da alcuna interruzione o riduzione dei rifornimenti di gas transitanti dall'Ucraina, e attualmente il flusso e l'import dal punto di entrata di Tarvisio risulta regolare".

Ad ogni modo "il sistema italiano è in grado, grazie al livello attuale degli stoccaggi e alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, di far fronte a una riduzione del flusso di gas russo attraverso l'Ucraina, mediante importazioni maggiori da altri gasdotti e un maggiore utilizzo della capacità di rigassificazione esistente".

Lo ha detto il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, rispondendo nella commissione Attività produttive della Camera a un'interrogazione del M5s. "In merito al progetto South Stream - ha aggiunto De Vincenti - si precisa che esso sta nelle prime fasi di realizzazione, e per il tratto offshore che attraversa il Mar Nero, la società South Stream Transport ha annunciato l'assegnazione dalla Saipem di contratti per un totale di circa 2 miliardi di euro relativi alla costruzione della prima linea offshore della condotta dalla Russia alla Bulgaria attraverso il Mar Nero".

"Per quanto riguarda la parte offshore - ha aggiunto il viceministro - è necessario rendere compatibile il progetto con le normative europee contenute nel 3° pacchetto sul mercato interno del gas. La Commissione europea ha attivato un gruppo di lavoro tecnico Ue-Russia per trovare una soluzione adeguata, che tenga conto anche degli accordi bilaterali sottoscritti".

"L'Italia - ha precisato De Vincenti - supporta attivamente tale processo in sede europea, con l'obiettivo di facilitare una soluzione che consenta la realizzabilità del progetto, visto il suo apporto in termini di diversificazione delle rotte di approvvigionamento".

De Vincenti ha poi sottolineato come "per continuare a migliorare la nostra sicurezza ed indipendenza di approviggionamento è necessario intervenire su efficienza energetica e fonti rinnovabili; sviluppare nuova capacità di stoccaggio; realizzare nuove infrastrutture strategiche di rigassificazione; realizzare nuovi gasdotti internazionali; aumentare la produzione di idrocarburi nazionali". (Public Policy)

VIC

© Riproduzione riservata