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GAS, PD A GOVERNO: VIETERÀ RICERCHE CON IL "FRACKING" PER PROGETTO "LOGORATO"?

CARBURANTI, SCARONI (ENI): 54,7% DI TASSE, REGIME FISCALE PIÙ ALTO D'EUROPA 28 giugno 2013

GAS, PD A GOVERNO: VIETERÀ RICERCHE CON IL "FRACKING" PER PROGETTO "LOGORATO"?

(Public Policy) - Roma, 28 giu - Il Governo vieterà nuovi
progetti di ricerca di gas con la tecnica del fracking, in
particolare per il progetto "Logorato"?

Questa una delle richieste dell'interrogazione parlamentare
presentata a Montecitorio dai deputati Pd Mariastella
Bianchi e Alfredo Bazoli, in merito al progetto denominato
"Logorato" (della società Exploenergy srl) per la ricerca ed
estrazione di idrocarburi nelle province di Brescia, Bergamo
e Cremona.

La società milanese, dopo aver presentato a marzo 2012
un'istanza di permesso di ricerca, ha predisposto lo studio
preliminare ambientale, per il quale ha richiesto la
verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione impatto
ambientale) della Regione Lombardia.

Secondo gli interroganti Exploenergy ha intenzione di
utilizzare nelle operazioni di ricerca di idrocarburi "la
tecnica delle trivellazioni orizzontali, tipica del fracking
ovvero la fratturazione idraulica degli strati rocciosi che
trattengono il gas".

Questo metodo, che sfrutta la pressione dei liquidi per
provocare delle fratture negli strati rocciosi per agevolare
la fuoriuscita dei gas e per consentirne un recupero più
rapido e completo, viene utilizzato soprattutto per estrarre
metano, gas non facilmente estraibile con le tecniche
tradizionali a trivellazione verticale. Questa procedura, si
legge nell'interrogazione, "è altamente inquinante poiché
gli agenti chimici e liquidi utilizzati per spaccare,
impermeabilizzare e tenere aperte le rocce hanno come
risultato diretto sull'ambiente la contaminazione dei
terreni e delle falde acquifere".

Secondo i deputati Pd, a questo si aggiunge "il pericolo
relativo alla generazione di micro-sismi causati
all'attività di fratturazione che, sebbene localizzati e
limitati, preoccupano gli esperti per il grado di
instabilità a cui espongono gli strati più profondi della
terra".

"I pericoli di queste tecniche - aggiungono - hanno spinto
Francia e Bulgaria a disporre il divieto delle procedure di
fracking con specifiche norme, mentre il ministro
dell'Ambiente tedesco si è opposto alle richieste delle
multinazionali dell'energia per lo sfruttamento dei
giacimenti della Germania, in particolare negando al colosso
Exxon Mobile un progetto per la trivellazione in Sassonia e
Reno Vestfalia".

I deputati chiedono ai
ministri Andrea Orlando e Flavio Zanonato (rispettivamente
dell'Ambiente e dello Sviluppo economico) di assumere "delle
iniziative per garantire piena trasparenza" relativamente
alla tecnica della frantumazione idraulica, "e il suo
eventuale divieto in Italia", anche per le concessioni già
rilasciate.

LE RACCOMANDAZIONI DELLA SEN
Sull'estrazione di gas con la tecnica del fracking si è
espressa anche la Sen (Strategia energetica nazionale)
voluta dal ministero dello Sviluppo economico guidato da
Corrado Passera. Il documento, pubblicato a marzo 2013,
fissa alcuni obiettivi per la produzione interna di gas e
petrolio: raddoppio nel giro di pochi anni della produzione
di idrocarburi nazionali, per soddisfare il 20% dei consumi
italiani contro l'attuale 10%.

Ricerche ed estrazione di gas e petrolio però devono tener
conto di questa raccomandazione: "Il Governo - si legge
nella Sen - non intende perseguire lo sviluppo di questi
progetti in aree sensibili in mare o in terraferma e in
particolare le operazioni di 'shale gas' (gas estratto da
argilla tramite il 'fracking'; Ndr)".

L'ISTANZA DI EXPLOENERGY IN EMILIA ROMAGNA
Come anticipato da Public Policy, la società Exploenergy
srl ha avanzato anche un'altra istanza di ricerca per
individuare nel sottosuolo emiliano della "bassa modenese"
lo "shale gas".

La procedura è stata denominata "Reno Centese". La
richiesta dell'azienda milanese è stata pubblicata nel Buig
(Bollettino idrocarburi) il 30 aprile 2013, ma al momento
non ha ancora completato l'iter di approvazione.
La ricerca, se accettata, verrà svolta nei Comuni modenesi
colpiti dal terremoto del maggio 2012: Finale Emilia,
Medolla, Mirandola, Camposanto, Ravarino, Bomporto e San
Felice sul Panaro. (Public Policy)

SOR

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