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Gaza, Bertola: le proposte M5s sembrano uscite da gruppo di liceali durante una 'okkupazione'

di battista 21 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - "Dopo aver letto le sette 'proposte per la pace a Gaza' partorite da Di Battista (nella foto) e dai nostri parlamentari, che sembrano uscite da un gruppo di studenti del liceo durante una okkupazione e non certo da persone con un minimo di intelligenza diplomatica che vogliano lavorare a una tregua tra due parti in guerra, concludo che ci vuole ancora parecchio prima che qualcuno del M5s sia in grado di assumere un incarico di rilievo in politica estera".

Lo scrive su Facebook Vittorio Bertola, uno degli esponenti più noti del Movimento 5 stelle al Nord, consigliere comunale a Torino e candidato sindaco M5s alle amministrative del 2011.

"I sette punti, difatti, potrebbero anche essere condivisi (almeno alcuni, altri sfiorano il ridicolo) se ce ne fossero altrettanti rivolti anche contro l'altra parte belligerante. Per esempio - scrive ancora Bertola - mi sembrerebbe il minimo non solo smettere di vendere armi agli israeliani, ma anche smettere di vendere armi ai palestinesi e a chiunque altro. Questa sarebbe una politica di pace, invece prendere di mira solo una delle due parti equivale a schierarsi in guerra con l'altra, rafforzandone la voglia di combattere, e non certo a favorire la pace".

I SETTE PUNTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE Blocco immediato commesse militari con Israele; sospendere gli accordi Letta-Netanyahu; stop di tutti gli accordi commerciali con le aziende israeliane che operano nei territori occupati; emanare nuove linee guida sulle etichettature dei prodotti israeliani; rivedere gli accordi euromediterranei del 1998; rivedere il diritto di veto nel Consiglio di sicurezza dell'Onu; il governo italiano trovi il modo di essere risarcito quando Israele o Hamas si appropriano indebitamente o distruggono aiuti umanitari rivolti alla popolazione civile. (Public Policy)

GAV

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