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Il genome editing non c'entra con gli Ogm, avanti con la ricerca

dna 13 luglio 2017

ROMA (Public Policy) - "Al momento a livello mondiale non esiste uno studio scientifico che associ le tecniche di cisgenetica e genome editing agli Ogm. Detto questo, comunque noi durante il progetto dovremo attenerci alla normativa vigente: sfrutteremo questi anni per produrre un avanzamento della ricerca che ci permetterà di stare sul pezzo una volta che si sia chiarita a livello giuridico, politico e quant'altro la posizione su questi temi".

Lo dichiara Salvatore Parlato, presidente del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria), rispondendo a Nicodemo Oliverio (Pd, relatore dello schema di decreto) in un'audizione in commissione Agricoltura alla Camera sullo schema di decreto ministeriale per l'approvazione del piano di ricerca straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole, predisposto appunto dal Crea.

"Al momento - precisa - non c'è una sperimentazione in campo: in questi 3 anni costruiremo l'attività scientifica per poter essere pronti ad avere materiale da sperimentare in campo, ritenendo questo arco di tempo un periodo congruo per la definizione delle posizioni politico-giuridiche".

"Se ritardassimo ulteriormente - avverte Parlato - potremmo trovarci in una posizione di gap rispetto ai nostri partner internazionali, che invece su quest'attività stanno investendo molto: i 21 milioni sono stati accolti dall'intera comunità scientifica come un grande evento, ma non possiamo trascurare il fatto che l'ordine di grandezza degli investimenti fatti all'estero è N volte superiore, e quindi è importante stare al passo". (Public Policy) MAS

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