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GERMANIA, NASCE AFD: COME GRILLO CONTRO "I VECCHI PARTITI"

afd 15 aprile 2013

Alternative für Deutschland

(Public Policy) - Roma, 15 apr - Il partito non è "né di
destra né di sinistra, ma segue il sano buonsenso", e spera
di attirare un elettorato variegato facendo scoppiare "la
camicia di forza dei vecchi partiti". Non è Beppe Grillo a
parlare, ma il 50enne Bernd Lucke, professore di
Macroeconomia ad Amburgo e soprattutto leader di
'Alternative für Deutschland' (Alternativa per la Germania;
Ndr).

Un partito che ha come primo obiettivo la dissoluzione
dell'euro a favore di valute nazionali o di unioni monetarie
più piccole, e che è ufficialmente nato questo fine
settimana a Berlino. Ne aveva parlato a marzo, in maniera
approfondita, il settimanale Der Spiegel, parlando anche del
nostro Paese: "Tra i suoi fondatori ci sono i migliori
economisti del Paese e del mondo accademico tedesco. Negli
ultimi anni i movimenti politici anti-euro sono cresciuti,
come ha dimostrato il risultato delle ultime elezioni
italiane".

"Anche i partiti tradizionali - si leggeva
nell'approfondimento sul settimanale tedesco - condividono
le preoccupazioni che ruotano intorno alle sorti dell'Unione
europea. Ma in Germania, come nel resto del Nord Europa, la
critica all'euro proviene dai partiti populisti di destra".
"'Alternativa per la Germania' non ha ancora un suo
programma, ma sembra essere diverso dagli altri partiti.

La sua impressionante lista, sostenuta da personalità
importanti, comprende un gran numero di conservatori, di
liberali e di professori universitari. Il nome più noto è
quello di Hans-Olaf Henke, ex presidente della Germany's
industry federation (Bdi), ma include anche economisti come
Joachim Starbatty e Wilhelm Hankel".

Il suo ideatore (e quello che ha arringato la folla in un
hotel di Berlino alla presenza di 1.300 'delegati') è - come
detto - Bernd Lucke, un ex membro della Cdu, il partito
della cancelliera Angela Merkel.

"I sondaggi - si legge in un articolo online della Deutsche Welle -
dicono che l'AfD ha un potenziale del 24%", ma è anche vero
che anche il Partito pirata al culmine della sua popolarità,
ricorda la tv pubblica tedesca, "aveva raggiunto valori a due
cifre ed ora è ben al di sotto del 5% necessario per ottenere seggi
in parlamento".

Ma a differenza dei Pirati, sottolinea, la AfD ha "un
leader carismatico capace di rendere euforica la base".
Secondo quanto affermato da Lucke domenica a Berlino, "la
Germania deve lasciare la moneta unica perché la situazione
attuale rappresenta una minaccia per la pace in Europa", e
il meccanismo europeo di stabilità rappresenterebbe "una
violazione della legge". Il discorso di Lucke ha puntato il
dito anche contro i parlamentari europei che sono diventati
"gli scagnozzi dei governi nazionali", a loro volta
asserviti "agli interessi degli investitori".

Un approccio che non ha convinto un altro storico
quotidiano tedesco, la conservatrice Faz (Frankfurter
Allgemeine Zeitung): "L'euro-scetticismo arriva da noi
troppo tardi: a quanto pare più di due terzi dei tedeschi
hanno fatto pace con l'euro, solo un quarto tornerebbe al
marco. E la ristrutturazione istituzionale dell'unione
monetaria è in corso, con l'approvazione della Corte suprema
tedesca", scrive Klaus-Dieter Frankenberger. Che poi prevede
un destino, per l'AfD, stile Pirati: "Verso il nulla".
(Public Policy)

GAV

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