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Mattarella è capo dello Stato. La cronaca del giuramento

quirinale 03 febbraio 2015

ROMA (Public Policy) - Il discorso al Parlamento

LA CRONACA DEL GIURAMENTO Il giuramento del presidente della Repubblica è avvenuto davanti al Parlamento riunito in seduta comune, integrato dai delegati regionali. Sergio Mattarella, accompagnato dalla segretaria generale della Camera, Lucia Pagano, è arrivato a Montecitorio con una vettura del Quirinale, scortata dai carabinieri in motocicletta.

La partenza è stata segnalata dalla campana di Montecitorio. A quel punto la presidente della Camera, Laura Boldrini, e la presidente vicaria del Senato, Valeria Fedeli, si sono recate all'ingresso principale di Montecitorio per accogliere il nuovo presidente (la campana, a questo punto, ha smesso di suonare). Nell'atrio un reparto di carabinieri, in grande uniforme, ha reso gli onori.

Nella sala dei ministri il presidente della Repubblica è stato quindi salutato dai componenti del consiglio di presidenza del Senato e dell'ufficio di presidenza della Camera. Successivamente Mattarella, accompagnato da Boldrini e da Fedeli, con le rispettive segretarie generali, Lucia Pagano ed Elisabetta Serafin, ha raggiunto l'aula ed è salito sul banco della presidenza.

Boldrini a quel punto ha aperto la seduta e ha invitato Mattarella a prestare giuramento a norma dell'articolo 91 della Costituzione. L'avvenuto giuramento è stato annunciato dalla campana di Montecitorio e da 21 salve di artiglieria. Mattarella ha poi rivolto il suo messaggio al Parlamento e al termine un segretario di presidenza ha letto il processo verbale della seduta.

Subito dopo le presidenti delle Camere hanno accompagnato Mattarella alla galleria dove è stato accolto dal premier Matteo Renzi. Nell'atrio un reparto di corazzieri, in uniforme di gran gala, gli ha reso gli onori. Il capo dello Stato, con Boldrini, Fedeli e Renzi, è uscito a quel punto da Montecitorio. La cerimonia si è conclusa con l'esecuzione dell'inno e con Mattarella che ha passato in rassegna il reparto d'onore schierato con bandiera e banda, per poi recarsi all'Altare della Patria dove ha reso omaggio al milite ignoto.

AL QUIRINALE La cerimonia di insediamento al palazzo del Quirinale si è svolta sempre oggi, a partire dalle 11.30, alla presenza - tra gli altri - del premier, di Giorgio Napolitano, di Pietro Grasso e del leader di Forza Italia, decaduto da senatore, Silvio Berlusconi. Curioso (e polemico) abbigliamento per il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli (Lega Nord), che si è presentato in jeans.

Qui, nel corso del suo breve intervento, Mattarella ha ribadito "l'esigenza di recuperare il senso di unità del nostro Paese, che dia e consenta ai nostri concittadini di sentirsi davvero parte di una comunità, con una azione che recuperi il centro della convivenza e del vivere insieme. E in questo è fondamentale quello che possono fare gli organi costituzionali: il governo, il Parlamento, la Corte costituzionale, la presidenza delle Repubblica. Un impegno che ci interpella davvero e che consentirebbe alle istituzioni di ricollegarsi ai cittadini".

Le prime parole, comunque, Mattarella le ha riservate al presidente del Senato Pietro Grasso: "Ci siamo conosciuti in circostanze diverse e tanto tempo addietro e incontrarci qui, in questo luogo, con le autorità dello Stato, è motivo di riconoscenza nei suoi confronti". Subito dopo il presidente della Repubblica è tornato a ringraziare il suo predecessore "che per nove anni ha retto questa funzione e lo ha fatto accettando anche due anni ulteriori". Infine un pensiero Mattarella lo ha rivolto anche alla Consulta, sottolineando "il valore della attività e il ruolo fondamentale che svolge a tutela della nostra Costituzione". (Public Policy) GAV-NAF

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