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Giustizia civile, con processo telematico tempi dimezzati e 43 mln di risparmi

Giustizia, Brunetta (Fi): iniziative del governo sono pannicelli caldi 31 dicembre 2014

ROMA (Public Policy) - Il dimezzamento dei tempi delle cause è uno dei primi effetti del processo civile telematico, obbligatorio dal 30 giugno per tutti i nuovi procedimenti. Nel dettaglio - rispetto a un anno fa - il distretto di Ancona ha ridotto i tempi delle cause del 45%, Catania del 51%, del 43% Milano, Roma del 60%, Torino del 19%. Sono alcuni dei dati sul processo civile telematico presentati dal ministro della Giustizia Andrea Orlando.

"Non c'è significativa differenza tra nord e sud - ha commentato Orlando - anzi alcune delle prove migliori si sono verificate al sud". Da quando è entrato in funzione il nuovo processo telematico sono stati risparmiati circa 43 milioni di euro. Gli altri dati riguardanti il processo civile telematico evidenziano un +495% di depositi telematici rispetto a un anno fa. Il monitoraggio ha evidenziato 1milione 50mila atti digitali depositati dagli avvocati (+494% rispetto a un anno fa) e 220mila dai magistrati (+186%).

Per Orlando si tratta di "dati incoraggianti che confermano la bontà e l'utilità di questo investimento per il Paese e che ci consente di avere una serie di ricadute positive, in termini di dematerializzazione del processo ma anche di accelerazione del percorso processuale". Le prossime fasi estenderanno l'obbligo di deposito degli atti digitali: dal 31 dicembre 2014 per tutte le cause, anche quelle già avviate; dal 31 marzo 2015 scatterà per i pignoramenti per le cause di esecuzione forzata; dal 30 giugno 2015 per le corti di Appello. (Public Policy)

NAF

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