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Giustizia, Mattiello (Pd): sospendere l'applicazione del 41-bis per Provenzano

provenzano 06 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - "Le condizioni di salute di Bernardo Provenzano" (nella foto) "impongono una nuova valutazione sulla compatibilità tra detenuto e regime del 41 bis. Il regime carcerario del 41 bis introdotto nell'agosto del 1992 ha uno scopo fondamentale che ne giustifica l'estremo rigore: impedire ai mafiosi di continuare a comandare dal carcere. Questo scopo si traduce nella impossibilità per il detenuto di comunicare con l'esterno. Oggi per Provenzano il 41 bis è assicurato dalle sue stesse condizioni di salute". Lo dice in una nota Davide Mattiello, deputato Pd in commissione Antimafia.

"Prenderne atto - aggiunge - e sospendere l'applicazione del 41 bis per Provenzano non è soltanto un atto di giustizia proprio di uno Stato di diritto che mai confonde punizione con vendetta, ma è anche il modo migliore per salvaguardare lo stesso istituto del 41 bis da chi non lo ha mai digerito e che ha usato e usa ogni mezzo per cancellarlo dall'ordinamento: dai 'papelli' alla Cedu. Guai a dare argomenti a chi voglia dimostrare che il 41 bis provoca una condizione di fatto 'inumana e degradante', guai a fornire alibi a chi voglia equipararlo ad una forma di tortura. Piuttosto invito" il ministro della Giustizia Andrea Orlando "a verificare se il 41 bis venga applicato sempre correttamente". (Public Policy)

RED

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