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GIUSTIZIA, QUAGLIARIELLO (PDL): CONFLITTO CON LE PROCURE PARALIZZA PAESE

14 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 14 mar - "C'è il rischio di un
conflitto enorme tra il potere politico e quello giudiziario
che impedisce di affrontare le priorità del Paese". Così
Gaetano Quagliariello, senatore Pdl, da poco rieletto,
commenta in un'intervista sulla Stampa la situazione
giudiziaria del leader del Pdl Silvio Berlusconi e il
conflitto aperto con la magistratura.

Per Quagliariello le priorità del Paese sono:
"L'abbassamento delle tasse, una politica economica diversa
dalla mera austerità, la riforma dello Stato con l'elezione
diretta del capo dello Stato e il doppio turno, la riforma
politica a cominciare dal finanziamento pubblico ai
partiti". Continua il senatore Pdl: "Se, invece, si innesca
un conflitto istituzionale dilagante e si mette in
discussione la sovranità del popolo, c'è il rischio che
tutto salti in aria".

Quagliariello vorrebbe che i processi in cui è coinvolto
Berlusconi, in particolare quello di Milano sui diritti tv,
avessero uno stop, in questa delicata fase politica:
"Napolitano ha chiesto di fatto un legittimo impedimento per
Berlusconi fino al 15 aprile, che la tregua chiesta in
campagna elettorale possa prolungarsi almeno fino a elezione
del nuovo capo dello Stato, visto che il risultato delle
elezioni è stato incerto".

E sugli equilibri di un eventuale governo tecnico
Quagliariello risponde: "Il primo passo lo deve fare il Pd
ma Bersani sembra diretto contro un muro: se ne assumerà la
responsabilità. Noi ci comporteremo in maniera responsabile
ma ciò non significa subire. Non rinunceremo al diritto di
manifestare il nostro pensiero in tutti i modi possibili".

IL COMUNICATO UFFICIALE DI NAPOLITANO
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al
termine dell'incontro con i vertici del Pdl martedì ha
diramato un comunicato. Alla fine, si legge la posizione
espressa sullo scontro Pdl e magistratura in atto: "Dopo le
elezioni del 24 febbraio, e anche per effetto della
situazione che ne è scaturita, ma soprattutto per l'estrema
importanza e delicatezza degli adempimenti istituzionali che
stanno venendo a scadenza, occorre evitare tensioni
destabilizzanti per il nostro sistema democratico".

"È comprensibile la preoccupazione dello schieramento che è
risultato secondo - continua la nota riferendosi al Pdl - a
breve distanza dal primo, nelle elezioni del 24 febbraio, di
veder garantito che il suo leader possa partecipare
adeguatamente alla complessa fase politico-istituzionale già
in pieno svolgimento, che si proietterà fino alla seconda
metà del prossimo mese di aprile". E, conclude, "non è da
prendersi nemmeno in considerazione l'aberrante ipotesi di
manovre tendenti a mettere fuori giuoco - per via
giudiziaria come con inammissibile sospetto si tende ad
affermare - uno dei protagonisti del confronto democratico e
parlamentare nazionale".

Oggi il presidente Napolitano ha ribadito con una lettera a
Repubblica di non aver mai parlato di "scudo" giudiziario
nei confronti di Silvio Berlusconi. (Public Policy)

LAP

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